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Roma, 24 set – L’Italia è tornata a non contare nulla a livello internazionale, ma almeno non sporchiamo. È questo, in soldoni, il messaggio che ci ha mandato il premier Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio, infatti, ha annunciato urbi et orbi che la Rappresentanza permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite a New York è diventata uno spazio plastic-free. Bando alla plastica monouso, tutto deve essere riciclabile ed «ecosostenibile».



Irrilevanti ma ecosostenibili

Questa decisione epocale, già destinata a entrare nei libri di storia, è scaturita dal progetto «Farnesina Verde». Promosso dal ministero degli Esteri, tale progetto mira a ridurre l’impatto ambientale della Farnesina e del personale diplomatico-consolare. Un segnale incoraggiante, che contribuirà a profilare l’Italia come l’avanguardia della battaglia politica più inconsistente degli ultimi decenni. Non a caso, tra le altre cose, Conte ha incontrato Federica Gasbarro, la portavoce italiana di «Fridays for Future», il movimento di Greta Thunberg.

L’orgoglio di Conte

Il premier è raggiante: «La Rappresentanza italiana all’Onu a New York è tra le prime a bandire la plastica monouso. Sono orgoglioso di annunciarlo nel giorno in cui i leader del mondo, l’Italia in prima fila, si sono riuniti al Palazzo di Vetro per rilanciare le ambizioni globali sul clima. Le buone prassi adottate dalla pubblica amministrazione italiana, di cui la rete diplomatico-consolare rappresenta una punta d’eccellenza, offrono una testimonianza concreta dell’impegno del nostro Paese sulle tematiche della sostenibilità ambientale e della lotta al cambiamento climatico». A quanto pare, sono queste le priorità del governo giallofucsia.

Vittoria Fiore



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1 commento

  1. Certo che ci prendono in giro … guardiamo il nostro territorio dalle alpi a Lampedusa e constateremo quanto è stato abbandonato, trascurato, rovinato. Rifiuti abbandonati, arredi urbani, strade, sentieri, discariche mal gestite, allevamenti di animali spesso fuori controllo, soprattutto nessuna consapevolezza che il Paese è nostro, degli italiani e tutti dovrebbero amarlo e devono rispettarlo. Nessuno sente piu’ come “suo” il territorio dove vive, dove crescono i figli. Il politicamente corretto non vuole che si ami piu’ l’Italia, non si lotti perchè continui ad essere una Nazione meravigliosa con tutte le sue straordinarie ricchezze storiche e naturali e cosi’ non ci salva certo un primo ministro che cambia casacca per opportunità e non per la stagione e ha deciso di andare in america con un sacchetto di carta biodegradabile anzichè di plastica…

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