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Roma, 24 set – Assoluzione “per vizio totale di mente”. E’ quanto richiesto dalla pm Eleonora Fini per Alice Sebesta, la detenuta 33enne che il 18 settembre 2018 assassinò i suoi due bimbi all’interno della struttura carceraria di Rebibbia, a Roma. Un duplice delitto atroce: ma la donna, che scaraventò giù dalla tromba delle scale la bimba di 6 mesi e il maschietto di 2 anni, fu dichiarata “totalmente incapace di intendere ma sufficientemente in grado di volere”. Nell’ambito del processo è previsto un rinvio a prossima udienza.



Sarà compito dello psichiatra Fabrizio Iecher quello di presentare in aula una relazione sullo stato di salute dell’assassina e soprattutto sul suo grado di pericolosità. Lo stesso medico stabilì inizialmente che la donna era affetta da “un disturbo schizoaffettivo di tipo bipolare” e al momento dei fatti “era totalmente incapace di intendere ma sufficientemente in grado di volere”. La donna, che si trovata in carcere nell’attesa di un processo per traffico internazionale di stupefacenti e la detenzione di 10 chili di marjuana trovati nella sua macchina, in zona Triburtina, è stata scarcerata lo scorso marzo.

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I fatti risalgono al 18 settembre 2018: la donna dopo aver aspettato che le altre detenute si mettessero in fila per il pranzo, si affacciò alle scale della sezione nido del carcere romano di Rebibbia e scaraventò giù dalla tromba delle scale i suoi due figli: la bimba di 6 mesi morì sul colpo, il maschietto di poco più di due anni spirò qualche giorno dopo.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. mappork….
    due bambini ha ammazzato questa lurida t***a
    ED E’ GIA’ FUORI?
    ma si sono bevuti il cervello?
    non mi interessa se è considerata malata….
    è pericolosa,e DEVE essere internata in un ospedale psichiatrico giudiziario
    previa sterilizzazione…
    prima che si faccia mettere incinta e poi ne accoppi degli altri

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