Home » “Controstoria della Resistenza” di Indelli fa infuriare l’Anpi: la censura antifà a Salerno

“Controstoria della Resistenza” di Indelli fa infuriare l’Anpi: la censura antifà a Salerno

by Stelio Fergola
0 commento
Resistenza Anpi Salerno

Roma, 31 mag – Raccontare la Resistenza per ciò che è stata, si sa, fa infuriare l’Anpi. Così fa la presentazione del libro di Tommaso Indelli, ricercatore universitario, il quale si è permesso addirittura di contestare i mantra religiosi che ne contraddistinguono la narrazione da decenni: troppo, per i sedicenti democratici alla pastasciutta.

“Controstoria della Resistenza” fa perdere la brocca all’Anpi Salerno

Il comunicato della sezione locale, pubblicato su DentroSalerno, è il solito delirio da zitella isterica. Nel tritacarne del vomito scritto finiamo anche noi, colpevoli delle nostre “tesi su omosessualità, immigrazione, razzismo, resistenza, fascismo” condivise dall’autore del testo in questione, intitolato Controstoria della Resistenza (pubblicato da Altaforte Edizioni nell’aprile 2022), la cui introduzine è curata dal nostro Valerio Benedetti. Lo stesso Tommaso Indelli viene addirittura definito “sedicente ricercatore”, evidentemente ignorando il titolo di dottorato in Diritto romano e cultura giuridica di cui è titolare, o le sue stesse ricerche in Storia medievale proprio presso l’Università di Salerno, solo perché ciò che scrive non fa comodo alla narrazione da lor signori imposta.  Perché per i signorotti della “storia fai da te”, l’università dovrebbe essere pure un luogo di “cultura democratica”. Praticamente stessa democrazia contro cui sputano addosso atteggiandosi pure a profeti.

La “protesta”

In “anpiese”, censura del pensiero si traduce in “protesta”. “Protestiamo”, ma il significato reale è “impediamo di parlare”. In questo caso “impediamo” di presentare il libro dove sono scritte cose non gradite, scomode, fastidiose. E così, si legge nel comunicato, “come Rete delle Associazioni della tutela della Memoria storica della Liberazione, dei diritti civili della provincia di Salerno, in qualità di consapevoli custodi e difensori dei valori antifascisti, anti razzisti e anti discriminatori della Costituzione repubblicana, protestiamo per lo spazio concesso al dr. Tommaso Indelli, in un luogo che dovrebbe essere di cultura democratica come la libreria Imagine’s Book di Salerno per la presentazione di un suo scritto edito da una casa editrice fascista”. Che altro aggiungere: di sicuro, il testo di Indelli ha già raggiunto un obiettivo concreto: far schiumare di rabbia personaggi che – in queste occasioni forse più che in altre – rivelano la loro reale natura.

Stelio Fergola

You may also like

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati