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Roma, 7 feb – In questi giorni è scoppiato il caso Coronavirus (2019-nCoV) che sta mettendo in ginocchio – politicamente ed economicamente – la Cina, e i Paesi dell’Asia con essa confinanti. La preoccupazione per l’esplosione di una pandemia globale è arrivata presto in Occidente, poi in tutto il mondo, dove si sono riscontrati alcuni casi di contagio (anche in Italia). Ma se l’esistenza del virus è oramai certa, non lo si può dire della causa che lo avrebbe prodotto.

Qual è l’origine del virus?

C’è chi parla di virus creato in laboratorio; e tra di essi chi accusa la Cina di averlo fabbricato immettendovi pezzi di Hiv, e finendo per scappargli di mano la situazione, e chi – con vena complottista – accusa i soliti americani, l’immancabile Cia e Trump, come ritorsione per i dazi sui prodotti americani o come strumento di pressione per distruggere la crescente potenza dell’imperialismo del Dragone Rosso. C’è infine chi accusa che il Virus sia stato trasmesso dagli animali all’uomo: all’inizio fu il pipistrello; in queste ore si accusa anche un simpatico e dolce animale in via di estinzione, il pangolino. Non possiamo dare una risposta a questi dubbi; ma sappiamo con certezza che la faccenda del Virus cinese ha portato molti ad indagare sulle abitudini alimentari dei cinesi. E molti sono rimasti sconvolti dal sapere quello che accade tra le mura della Cina.

Le abitudini alimentari dei cinesi

Abbiamo sempre sentito – fin da piccoli – la sarcastica battuta che “i cinesi mangiano tutto ciò che si muove a quattro zampe “, per dire che sono soliti uccidere e mangiare qualsiasi animale, come quelli di compagnia , i cani e i gatti. Ma è stato scoperto – anche grazie ai video su youtube e sulla blogosfera – che non solo i cinesi non hanno il tabù di nutrirsi degli animali di compagnia cane e gatto, ma anche di  rane, pipistrelli, topi, scimmie, ancora vivi. Così come vivi vengono mangiati anche i polipi e i pesci mentre sono in agonia. In particolare questo video su Facebook , mostra la crudeltà dei cinesi nel cibarsi di animali che vengono cucinati vivi e in padella o nell’acqua calda – dopo eventualmente essere stati scotennati e scuoiati.

Il “festival cinese della mattanza”

E tutto questo si aggiunge a quella vergogna nazionale cinese che è il Festival di Yulin: un vero “festival della mattanza”, una bieca tradizione cominciata 10 anni fa nella città prefettura della regione del Guangxi. Anche quest’anno, dal 21 al 30 giugno, Yulin è stata la sede del Lychee and Dog Meat Festival, in cui migliaia di cani sono stati uccisi e mangiati direttamente sul posto. In Cina il consumo della carne di cane risale a circa 4 mila anni fa. Secondo i dati della World Dog Alliance, nel mondo ogni anno si mangiano 30 milioni di cani, di cui 10 milioni solo in Cina. E il 70 per cento di essi sono sottratti alle famiglie.

Cani cucinati vivi

Destino condiviso purtroppo dalla maggior parte degli esemplari che hanno la sfortuna di finire dentro le gabbie metalliche allestite negli stand di Yulin su iniziativa di alcuni venditori. La prima edizione del festival si è svolta nel 2009, su input dei commercianti di carne di cane. L’idea è stata approvata dalle autorità locali, che hanno trasformato la città nel punto di riferimento nazionale per coloro che si nutrono della carne di quelli che dovrebbero essere solo degli animali domestici. Yulin diventa il più grande campo olocaustico a cielo aperto di cani, che vengono cucinati vivi, scotennati e arrostiti – sempre vivi – con le fiamme ossidriche. Tutto questo dovrebbe far scalpore sopratutto agli ambientalisti e animalisti nostrani, che invece si guardano bene dal dire qualcosa o manifestare sotto le ambasciate della Cina rossa. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa la paladina del progressismo e dell’ambientalismo Greta Thumberg, sempre pronta ad accusare e manipolare le coscienze degli occidentali con il senso di colpa, ma che nulla ha mai detto contro l’inquinamento cinese (e indiano).

Noi occidentali, che abbiamo dato uno statuto giuridico già da molti decenni ai nostri migliori amici a quattro zampe, e sappiamo che mangiare vivi animali, facendoli soffrire e prolungando la loro agonie pensando così di rendere il cibo più appetitoso, non è tollerabile. E sarebbe ora che la cancellerie del Vecchio Continente facessero pressione sul gigante comunista per cambiare questo modo repellente, odioso e criminale di uccidere e trattare gli animali. Si, perché noi veniamo da una cultura diversa, una cultura che come ci ha insegnato Schopenhauer, individuava e distingueva le persone buone da quelle cattive anche su come si atteggiano verso gli animali. “La pietà per gli animali è talmente legata alla bontà del carattere che si può a colpo sicuro sostenere che un uomo crudele verso gli animali non può essere un uomo buono”.

Emanuele Fusi

16 Commenti

  1. Ci meravigliamo…, con gli atei tutto è possibile. Cenere eri e cenere tornerai.
    Qualcuno a Formosa non è proprio d’ accordo…, ma qui in Italia hanno studiato solo Mao (la “rivoluzione culturale”!!) e da lì cinesi a manetta…
    Mentre i più forti se la fanno con gli indiani…

  2. Che schifo! Non c’è limite all’ esagerazione …. disonesti verso le povere bestie. Meriterebbero di fare la stessa fine loro.

  3. Ma cinesi mangiano tutto striscia o cammina a 4 zampe unico che manca che diventano cannibali che si mangiano avvicenda gli settaciera già la coronavirus

  4. Io amo tutti gli animali..ritengo ingiusto l’uccisione di migliaia di agnelli..e maialino.
    Anche per il resto mi fa male.
    Ma da quando a Facebook o visto dei video, alcune anche donne uccidere cani a bastonate per poi mangiarlo. Provo un odio per tutti quelli coinvolti a feste di mattanze .
    Sono convinta che le malattie se li son causate
    Attraverso il loro primitivo modo di mangiare.
    E troppo straziante ciò che fanno agli animali.
    Spero che un giorno possa finire tutto questo
    Ci sto male tantissimo.

  5. Che ipocrisia. Guardate al nostro Bel Paese dove mucche, maiali, polli, cavalli, conigli, ovini passano una breve vita nello sfruttamento e poi vengono macellati. In che modo questo sarebbe diverso? Chissene frega perché non fanno le fusa?!
    E parlando di malattie, vi siete dimenticati forse dell’influenza suina, della mucca pazza, dell’aviaria?
    Chiudiamo gli allevamenti QUI e smettiamo di ammazzare animali inutilmente (una dieta vegetale equilibrata è fattibile in ogni fase della vita, scientificamente provato), poi possiamo andare a fare la predica agli altri Paesi.

    • Sono perfettamente d’accordo con te, Arianna.
      E’ tutta ipocrisia. Tutti gli animali andrebbero rispettati e non solo quelli da compagnia. Gli allevamente intensivi poi sono davvero orribili. E sarebbe anche ora di chiudere dappertutto zoo e circhi, non si devono fare soffrire gli animali per divertirci: Ed è urgente trovare un’alternativa seria per evitare a loro di fare da cavie di laboratorio per i nostri esperimenti.
      Chi ha detto che abbiamo il diritto di fare agli animali tutto quello che ci pare?

  6. CINZIA. GLI ANIMALI NON DEVONO ESSERE UCCISI SI DEVE CIBARSI DI FRUTTA E VERDURA E CEREALI INTEGRALI ED ELIMINARE PER SEMPRE GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI SIMBOLI DELLA MALVAGITÀ UMANA.

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