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Roma, 31 gen – La mascherina in questa fase è assolutamente inutile. Quello che bisogna fare è comportarsi come se si trattasse di un’influenza: quindi lavarsi continuamente le mani, non portare agli occhi o alla bocca le mani dopo aver toccato una maniglia sui mezzi pubblici. Sono questi i consigli per evitare il contagio da coronavirus (così come quello da una normale influenza) del professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, intervenuto a Piazzapulita su La7. “Le precauzioni da prendere sono le stesse di quelle per l’influenze e per le altre forme simil influenzali e per quegli altri coronavirus nostrani che non sono così cattivi come quella variante. Lavarsi frequentemente le mani, attenzione a toccarsi gli occhi o la bocca dopo aver toccato una maniglia di un mezzo pubblico. Attenzione agli sbalzi termici. Usare il buon senso. Non indossare mascherine, perché in questo momento davvero non è necessario”. Infine il virologo spiega che siamo quasi nel picco dell’influenza e che come sempre quello che bisogna monitorare sono le complicanze sui soggetti più fragili.

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Burioni: “Preoccupatevi prima di tutto dell’influenza, è più pericolosa”

Sostanzialmente lo stesso punto di vista di un altro virologo, Roberto Burioni, anche lui intervenuto alla trasmissione di Corrado Formigli su La7. “Lavarsi le mani, non andare in Cina. Poi se si torna dalla Cina evitare per un po’ di tempo il contatto con gli altri. Se vi preoccupate del coronavirus, preoccupatevi prima di tutto dell’influenza che in Italia c’è ed è più pericolosa, e quindi prima di tutto lavatevi sempre le mani che serve per il virus che c’è e per quello che ancora non c’è”, dice Burioni.

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In effetti, in base alla mappatura dei contagi e ai decessi finora registrati, chi rischia di più sono i soggetti anziani, spesso con pregressi problemi di salute.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Sostanzialmente il punto di vista di tutti quelli che si occupano professionalmente di igiene ordinaria…
    Ma della igiene applicata in campo straordinario, in comportamenti straordinari, degeneranti e demenziali, non se ne parla?! Perché?

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