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Milano, 25 mar – Ignazio Abbate, sindaco di Modica, si è trovato costretto a denunciare una sua cittadina che ha preso due aerei e un taxi per raggiungere la città natale in Sicilia nonostante fosse già affetta da coronavirus e con sintomi evidenti.

“Stava già male e arrivata fino a Modica”

Secondo quanto riferisce il sindaco di Modica, la donna “stava già male, perché aveva la febbre. Ha preso due aerei da Milano a Roma e poi a Catania ha preso un taxi che l’ha portata sino a Modica. Nessuno l’ha controllata, nessuno si è accorto che aveva la febbre. Eppure la donna era positiva e malata. Ora è ricoverata in ospedale nell’ospedale ‘Maggiore’ di Modica“. Una volta giunta in Sicilia, la signora si è sentita così male che infatti è stato per le disposto immediatamente il ricovero.

“Costretti a denunciarla”

In un video messaggio, il sindaco modicano ribadisce di essere vicino alla cittadina nel momento di sofferenza “ma siamo costretti a denunciarla per attentato alla salute pubblica. Quello che ha fatto è di una gravità inaudita se gli eventi dovessero essere confermati dagli inquirenti”.

Intanto ci sono 100 persone bloccate ai traghetti

Già a metà marzo in Sicilia si era posto lo stop a chi entra e chi esce dalla Sicilia per contenere i contagi da coronavirus. E’ notizia di oggi, tuttavia, che più di 100 persone sono bloccate da ore nel porto di Villa San Giovanni, da cui partono i traghetti per la Sicilia. Erano solo 80, arrivate lunedì dall’Italia settentrionale, ma nel corso della giornata di martedì si sono accumulate fino a raggiungere 230 persone. Un centinaio di persone, ieri sera, (le famiglie con bambini, donne incinte e anziani) sono state infine autorizzate a partire col traghetto.

Ilaria Paoletti

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