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Coronavirus, in Spagna 3.434 vittime, superata la Cina. In un giorno 738 morti in più

by Ludovica Colli
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Madrid, 25 mar – La pandemia di coronavirus dilaga sempre più in Europa, con la Spagna alle prese con una diffusione fuori controllo dei contagi e un aumento preoccupante delle vittime. Nel Paese iberico i morti per Covid-19 sono saliti a 3.434, oltre 47 mila invece i contagi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono invece 3.166. Secondo l’ultimo bilancio diffuso dal quotidiano El Pais, in sole 24 ore ci sono state 738 vittime, con un incremento del 27% rispetto al giorno prima. Ormai per numero di morti la Spagna ha superato anche il dato ufficiale della Cina (3.281 decessi), dove si è originato il coronavirus, ed è il secondo Paese al mondo con più vittime dopo l’Italia. Il governo spera intanto di vedere i primi effetti dell’isolamento imposto una settimana fa. Il Congresso oggi pomeriggio discuterà l’estensione dello stato di allarme fino all’11 aprile. Intanto il ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska, ha affermato di essere fiducioso e di “essere in grado di revocare alcune misure” per quella data, ma ha anche riconosciuto che è ancora “prematuro pensare a uno scenario” di questo tipo.

Francia: contagiati salgono a 22 mila, i morti sono 1.110

In Francia sono stati registrati 2.444 nuovi casi di positività nelle ultime 24 ore, i morti sono stati 240. Il totale dei contagiati sale a 22.300, i morti sono 1.110. Il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon, fa presente che il sistema sanitario pratica ormai quasi 10 mila test al giorno e che nelle prossime settimane questa cifra raddoppierà e poi triplicherà. Intanto centinaia di immigrati che vivevano in un accampamento in condizioni terribili nella banlieue di Parigi – con carenze igieniche e promiscuità pericolose per il contagio da Covid-19 – sono stati evacuati questa mattina e spostati in palestre e hotel. Gli immigrati, in gran arte africani, sono stati sottoposti a un primo esame medico per individuare eventuali sintomi del coronavirus.

Germania: 80 mila dipendenti Volkswagen in cassa integrazione

Sono circa 80 mila i dipendenti del gruppo automobilistico tedesco Volkswagen che andranno in cassa integrazione a causa dell’emergenza coronavirus in Germania. Il gruppo ha chiuso temporaneamente le fabbriche in Europa, e alcune in America, e Russia. Il cosiddetto Kurzarbeit (è il nome della cassa integrazione in tedesco) dovrebbe durare, per ora, fino al 3 aprile. Intanto nel Paese i contagi da Covid-19 hanno superato i 34 mila casi, mentre i decessi registrati sono 172, con un raddoppio dei positivi negli ultimi 4 giorni.

Ludovica Colli

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