Roma, 15 feb – Il Covid ha influenzato e non poco, anche le pensioni e i risparmi sulle erogazioni delle stesse, a causa dell’alta mortalità tra gli over 65, come rende noto Tgcom24.

Covid e pensioni, ecco i “risparmi” dell’Inps

Molti decessi tra gli over 65, e questo, del Covid, lo sapevamo già, ma ciò che dovevamo ancora certificare è il suo riflesso sulle pensioni. Nel 2020 l’Istituto di previdenza sociale “ha risparmiato” circa 1,1 miliardi di euro, a causa dell’eccesso di decessi a causa del virus. La fonte è il nono nono Rapporto di Itinerari previdenziali. Per lo stesso documento, fino al 2029, ci sarà una spesa minore per 11,9 miliardi. Si legge che “il 96,3% dell’eccesso di mortalità registrato nel 2020 ha riguardato persone con età uguale o superiore a 65 anni, per la quasi totalità pensionate”. Poi, “considerando per compensazione l’erogazione delle nuove reversibilità, si quantifica in 1,11 miliardi il risparmio, tristemente prodotto nel 2020 dal Covid a favore dell’Inps, e in circa 11,9 miliardi la minor spesa nel decennio”.

Gli altri numeri: 40 anni di pensioni Ivs pagate

Inoltre sono quasi mezzo milione le pensioni pagate da 40 anni per invalidità, vecchiaia e superstiti, come si legge nel proseguo del Rapporto. Per la precisione, 423mila le prestazioni che riguardano il settore pubblico, mentre si attesta sulle 53.274 il numero per il settore privato. Gli assegni di invalidità o inabilità previdenziale sono oltre 217mila, mentre i superstiti superano i 183mila.

Alberto Celletti

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