Roma, 12 gen – Niente bollettini quotidiani ma “due report a settimana” per il Covid. Almeno così sostiene il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, riportato sull’Adnkronos.

Bollettini quotidiani no, settimanali sì

Ma come revisionare i bollettini quotidiani? Fornendo più informazioni e, di conseguenza, riducendoli: “È opportuno arrivare a un bollettino anche con un approfondimento dei dati, dire con chiarezza quanti sono i positivi vaccinati, quanti i non vaccinati e quante dose hanno ricevuto. Così si fa operazione di trasparenza, penso che ci siano le condizioni per arrivare a due bollettini Covid a settimana”, ha detto il sottosegretario Costa.

Che ha poi aggiunto: “Ieri sono state effettuate 700mila vaccinazioni, un dato importante che testimonia che la macchina sul territorio funziona. Per quanto riguarda i più piccoli, le vaccinazioni sono partite dopo le altre, ma siamo arrivati oggi al 18% di vaccinati, una percentuale importante. Io credo che l’obiettivo sarà raggiunto”. E sulla scuola non si torna indietro, tutti vaccinati: “È una posizione che ho preso già da molti mesi perché ritengo che le scuole possano essere un luogo naturale dove procedere con la campagna vaccinale, basterebbe dotare gli istituti di vaccinatori e di personale in grado di farlo”.

Sulla revisione del Cts

Rivedere i componenti del Comitato tecnico scientifico (Cts), aggiungendo anche Matteo Bassetti o il direttore dello Spallanzani Francesco Vaia? Così ancora Costa: “Io credo che le diverse opinioni siano un valore aggiunto. Così come ha fatto la maggioranza sui diversi provvedimenti approvati, anche all’interno del Cts le decisioni sono emerse in maniera unanime e condivisa. Guai a pensare che chi ha opinioni diverse debba essere sostituito. Bassetti? Sicuramente può portare un contributo importante, ma non è un problema di nomi”.

C’è anche polemica sulla gestione delle partite di calcio di Serie A: “C’è un percorso avviato con questo mondo, in questi casi occorre creare omogeneità nel Paese. Quindi stabilire regole e protocolli precisi e per questo c’è un percorso avviato con la Lega Calcio, le Regioni e il ministero della Salute. Confido che nei prossimi giorni si possa arrivare a un nuovo protocollo che farà chiarezza. Si parla di una percentuale del 30-35% di contagiati nelle squadre e potrebbe essere un parametro che ci permetta di arrivare ad una mediazione”.

Alberto Celletti

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2 Commenti

  1. Alcune personalità che vogliono imporre gli obblighi vaccinali, con la scusa di togliere i bollettini, vogliono togliere anche la possibilità di mostrare che il supergreen pass ha fallito! Proprio ora che i dati vanno enormemente a “loro svantaggio”, guardacaso vogliono oscurare tutto! che sorpresa! Per non far fare brutta figura a Draghi. Tanto hanno un popolo di pecore(e per pecore intendo sia maggioranza che oppofinzione) che gli vanno sempre dietro come cagnolini. (anche molti di quelli che avrebbero dovuto ribellarsi cosa hanno fatto? niente 🙂
    Molti contrari al green pass in altri canali si stanno sperticando a fare il tifo per bassetti (non so se siano finti oppositori). Ma non hanno capito(o fanno finta) che non è dalla loro parte? Vi pare il momento adatto, con i record negativi del governo, di eliminare il bollettino? Senza bollettini, che continueranno ad esistere ma diventeranno “segreti”, loro potranno decidere sulla libertà delle persone senza mostrare un dato. (questo chiedono molti).
    L’Italia è comica anche per questo.. vedere i discriminati tifare per il discriminatore, è davvero assurdo. Per questo vincono sempre loro!
    Ad appoggiare questa iniziativa sono i mezzi di comunicazione mainstream questo dovrebbe far riflettere.

    P.s: Questo messaggio mi viene continuamente censurato. Ho sempre pensato che la politica italiana fosse un teatrino, questa volta i limiti sono stati superati. A questo punto mi chiedo proprio se ne valga la pena… è impossibile difendere chi non vuole essere difeso(mi riferisco a quelli che esultano per bassetti).

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