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Cristo migrante, operaio e guerrigliero. Bergoglio e quelle identificazioni sudamericane

by La Redazione
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Roma, 22 ago – Scrive Max Weber, in quel suo capolavoro che è La politica come professione, che “l’etica assoluta non si preoccupa delle conseguenze”. L’adesione cieca e incondizionata a dei principi etici non ammette deroghe né limiti, non sopporta criteri prudenziali o calcoli utilitaristici, non prevede analisi razionali o un’etica della responsabilità che tenga doverosamente conto delle conseguenze razionalmente prevedibili delle proprie azioni. Un’etica assoluta è solo interessata a obbedire a se stessa, costi quel che costi, senza minimamente interrogarsi sui possibili danni che potrebbe causare.

Un esempio paradigmatico di un’etica del genere è l’insistere ossessivo di Papa Bergoglio, delle gerarchie ecclesiastiche e delle varie istituzioni della chiesa (a partire dalla CEI) sui ‘migranti’, sullo jus soli e sull’accoglienza indiscriminata. Al riguardo, caratteristica era l’equiparazione Gesù/migranti fatta non molto tempo fa dal Papa e sulla quale avevo già scritto un breve articolo sempre sul Primato Nazionale.

In questa occasione riprendo altre significative identificazioni, ma tutte provenienti dall’America Latina e in particolar modo dall’Argentina, al fine di dare qualche informazione supplementare sull’humus culturale dal quale è venuto fuori Bergoglio. Inizio con Camilo Torres, un prete colombiano passato alla guerriglia e ucciso in combattimento che affermava: “se Gesù fosse vivo, sarebbe nella guerriglia”. Un Cristo appartenente a pieno titolo al foquismo guerrillero, in pratica. Tra l’altro, la cosa interessante è che in Argentina, come nota Zanatta, il primo passo verso la lotta armata fu compiuto proprio con la creazione del Comando Camilo Torres.

E sempre in riferimento all’Argentina, mi limito a segnalare due casi altamente emblematici. Il primo riguarda la parrocchia di Carlos Mugica intitolata al Cristo Obrero (cioè operaio), il secondo è un canto montonero, riportato da Zanatta: “San Giuseppe era radicale e la Vergine socialista, ebbero un figlio, montonero e peronista”. Non aggiungo altro.

Giovanni Damiano

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1 commento

Tony 22 Agosto 2017 - 3:01

……repubblica, nazionale,, SOCIALISTA…anche il fascismo si richiama al socialismo ( nazionale ) ..Questo va ricordato ..a tal riguardo, se qualcuno ha dei dubbi, si vada a rivedere le origini delal costituzione del partro fascista, re la repubblica d Salò ( atto costituente )…Se non si è rivoluzionari non si è fascisti! Il ‘conservatorismo” è la degenerazione del fascismo…come per tutte le ideologie….
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Socialismo_nazionale

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