Come era facile prevedere è nata una polemica e la richiesta ai gestori di rimuovere la bandiera. “Non è apologia del fascismo, è un modo per commemorare i marinai”, ha spiegato il titolare Peppe Li Donni. “Ma quale rispetto per i marinai? É una vergogna ed un’offesa oltraggiosa per tutti e per i marinai periti a centinaia di migliaia per le follie di due dittatori assetati di potere ed idee deliranti”, è stata la risposta di “un medico” dell’isola riportata da Repubblica. “Si rimuova subito quel simbolo che puzza ancora di sangue e macelleria umana“, ha chiosato il medico con un linguaggio non dissimile da quello di un esponente medio dei centri sociali.
Il titolare ha provato a spiegare il suo punto di vista “storico”: “La bandiera è della X Mas, non della Repubblica sociale italiana. Non c’entra niente il fascismo. Sta lì per il rispetto verso i marinai della flottiglia“, ha spiegato Peppe Li Donni intervistato da Meridio News. Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni: “Ho già invitato la proprietà del pontile di togliere quella bandiera”. Dopo il caso di Punta Canna a Chioggia, la caccia alle streghe, o meglio ai “lidi fascisti”, dell’estate 2017 non sembra ancora terminata.
Davide Romano

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