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Roma, 14 nov – Un brivido deve aver percorso la schiena di quei poveri compagni ancora attaccati ai simboli del “glorioso passato” comunista, quando in tv hanno sentito Lele Mora affermare in tv: “Sarò il direttore dell’Unità. Lui, effige del peggiore berlusconismo e del decadimento culturale dell’Italia, dirigere il quotidiano fondato da Antonio Gramsci. A Stasera Italia Mora ha detto: “Ci sono degli investitori stranieri, non europei, non italiani, che credono nella mia persona. “L’Unità” è già stata comprata da due gruppi di “Signori” che hanno abbastanza soldi e hanno un buon investimento da fare: uno dei due è un mio amico e mi ha chiesto se volevo dirigere il giornale. È già fatta, partiremo subito con un giornale online”.
L’idea di vedere Lele Mora alla direzione dell’Unità è davvero esilarante, peccato però che si sia rivelata subito una boutade. La società Piesse, editrice dell‘Unità, ha negato la veridicità della notizia: “Smentiamo decisamente e nuovamente che vi siano stati contatti di qualsiasi tipo tra la nostra società, editrice de l’Unità, con il signor Lele Mora o con altri soggetti con lui collegati. Privo di qualsiasi fondamento è anche che il signor Mora, o altro qualsiasi soggetto con lui collegato, sia il nuovo direttore del giornale. Abbiamo dato mandato ai nostri legali per sporgere querela nei suoi confronti”.
La società Piesse si spinge oltre, parlando del “dovere di difendere la storia de l’Unità, la sua gloriosa testata e soprattutto i suoi lavoratori con le loro famiglie, che non devono subire l’umiliazione di vedere uno dei tanti rider e speculatori farsi pubblicità in questo modo disdicevole. Lavoratori a cui dovrebbe andare il massimo rispetto da parte di tutti, visto che sono impegnati in questi giorni in una delicata vertenza sindacale in vista della riorganizzazione del giornale”.
Davide Romano



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1 commento

  1. Ma è fantastico: Lele Mora all’Unità, Martina segretario Capitano, Scalfari Repubblica per le politiche giovanili, la coppia Asia Argento Fabrizio Corona allo spettacolo, alla scuola lasciamo la Fedeli perchè è insuperabile, per i problemi dell’immigrazione (ma ce ne sono??) Alfano & Saviano con consulenza della ex Ministrao Boldrini, alle politiche economiche forse ci puo’ andare la Boschi perchè deve avere gli agganci giusti, lavori pubblici uno dei Benetton -una garanzia-, al festival di San Remo? Fazio

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