Roma, 7 feb – Mimmo Lucano protagonista di una serie Netflix, come riportano varie testate, tra cui Open. Insomma, il servizio a pagamento, dopo la serie su Zerocalcare, ci delizierà con un altro prodotto propagandistico. Ben peggiore del precedente.

Lucano su Netflix è peggio di Zerocalcare

In fin dei conti, Zerocalcare è un fumettista. Nasce, dunque, per raccontare storie, a prescindere dal sostrato ideologico delle stesse. Mimmo Lucano invece è stato un sindaco, ha amministrato un territorio, e ha fatto politica in modo truffaldino, stando all’ ultima sentenza giudiziaria su di lui. Ascoltando le dichiarazioni di Lucano stesso, poi, Netflix sta per realizzare una serie televisiva sulla sua persona. Open apre quasi in modo incensante sul “personaggio Lucano”, che molti a sinistra continuano a definire un eroe. “Reati – e una condanna – pesanti, che però non lo hanno spinto a mollare. Lucano è rimasto lì, a Riace «paese dell’accoglienza». Continua a vivere nella stanza singola con un lettino e una stufetta. Non si è arricchito, dice, né si è fatto schiacciare dai 13 anni di condanna”, si legge. Un vero combattente, questo eroico Lucano.

La serie autobiografica su Netflix va in produzione successivamente a una fiction Rai mai realizzata, che avrebbe appunto dovuto narrare le “gesta” di Riace. Progetto fermato dopo l’inchiesta giudiziaria. Ma ora ci pensano gli americani. Che d’altronde, in quanto a propaganda non sono secondi a nessuno. Anche se Lucano ammette di aver falsificato documenti, come le carte d’identità, “per non buttare in mezzo alla strada delle persone”, è pur sempre “uno che lotta”, e siamo pronti a scommettere che la serie televisiva sarà improntata su questa narrazione, come da buoni propositi dell’immigrazionismo.

Propaganda a senso unico, come sempre

Immigrazionismo, globalizzazione, lgbt di ogni genere, antirazzismo anche dove non serve (personaggi di colore in opere letterarie trasposte che non li hanno mai ritratti in quel modo). La serie su Lucano sarà con tutta probabilità improntata sulla prima tematica. Ovvero il classico motto mai pronunciato ma sostanziale: “Accogliere a qualsiasi costo, naturalizzare a qualsiasi costo, conferire cittadinanze a qualsiasi costo, multiculturalismo a qualsiasi costo“. Lucano è l’eroe ideale di questa mitologia, “perseguitato dalla giustizia” e dal “sistema”. Tanto più che le probabilità che la sentenza di primo grado venga confermata sono estremamente scarse. Lo stesso ex-sindaco è fiducioso, e riveste tutto anche di una sorta di mandato divino. Prima definisce la sua “una missione”, poi lancia un messaggio chiaro, minaccioso o benedetto a seconda della visione ideologica:”Se esiste Dio, ritornerò a fare il sindaco di questo paese. Il processo d’appello dovrebbe concludersi nel giro di un anno e mezzo, fra due anni voglio ricandidarmi”.

Non fatichiamo a immaginare quale sia la visione di Netflix, purtroppo.

Stelio Fergola

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1 commento

  1. Tranquilli.

    I boccaloni dormobaleno che cacciano soldi per ascoltare fanfare di regime come Netflix stanno finendo
    https://www.asktraders.com/analysis/netflix-stock-crashed-19-9-on-disappointing-2022-subscriber-growth-prospects/

    Netflix e altri a forza di tirarsi la zappa sui piedi perché è chiaro che i dormobaleno sono una minoranza, oltre il 50% degli italiani alle ultime amministrative non si è turato il naso e non ha votato e non tutti quelli che hanno votato sono stati attratti da “unicorni volanti”, con un ad essere buoni 30% di abbonati/abbonandi chiuderanno presto. 😀

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