Roma , 7 giu – Il direttore centrale Istat per le statistiche sociali e il welfare, Cristina Freguja, durante la conferenza stampa di presentazione dei dati pubblicati, ha delineato una situazione di significativo peggioramento per quanto riguarda le aspettative delle famiglie italiane, affermando che: “Le prospettive per i prossimi mesi sono caratterizzate da elevati rischi al ribasso quali ulteriori incrementi nel sistema dei prezzi, una flessione del commercio internazionale e l’aumento dei tassi di interesse” (comunica l’Istat nelle ‘Prospettive per l’economia italiana’). Specificando inoltre: “Abbiamo un intreccio di concause che sono preoccupanti e, inevitabilmente, faranno agire la Banca centrale nella direzione di contenere l’inflazione con una revisione dei tassi d’interesse. Questo, in un Paese come il nostro, in cui abbiamo un alto indebitamento, produrrà degli effetti, ci colpirà in maniera più intensa”

I dati Istat

”L’Italia sperimenterà ancora un biennio di crescita del pil, con forti criticità legati a fattori di rischio”, come ”l’ulteriore riduzione del commercio internazionale e la potenziale ripresa dei tassi d’interesse. Sono tutti fattori che potrebbero minare pesantemente i numeri che abbiamo diffuso oggi”, ha dichiarato quindi il tecnico dell’Istat, Fabio Bacchini (responsabile del Servizio per l’analisi dei dati e la ricerca economica, sociale e ambientale), nel corso della conferenza stampa. Quest’anno l’inflazione dovrebbe crescere del 5,8% mentre nel 2023 dovrebbe scendere fino al 2,6%. Queste le previsioni dell’Istat. ”Si prevede che la crescita dei prezzi dei beni energetici contribuisca a un deciso aumento del deflatore della spesa delle famiglie residenti nell’anno corrente (+5,8%), i cui effetti dovrebbero attenuarsi nel 2023 (+2,6%)”.

Nuovi poveri e imprese fallite

Le prospettive al ribasso che presentano questi dati per l’Italia sono un forte segnale di pericolo, il relativo peggioramento delle condizioni di vita delle famiglie e delle imprese porterà il nostro paese sull’orlo del baratro. Già oggi possiamo vedere i disastrosi effetti: più di un milione di nuovi poveri, migliaia di imprese fallite, aumento dei costi dei beni di prima necessità. Tutto questo grazie ad un susseguirsi di governi tecnici, ultimo quello di Mario Draghi, che hanno contribuito ad affossare la nostra nazione.

Andrea Grieco

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2 Commenti

  1. Torniamo a saper coltivare la terra e non lasciamola agli altri che ci tolgono letteralmente la stessa terra sotto i piedi !!

  2. Giornalisti che esprimono pareri sull’economia e sugli effetti dei governi tecnici… Dove arriveremo

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