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Man on diagram. Crisis. 3d

Questi ultimi giorni si parla tanto di possibile ripresa economica del nostro Paese, ma è davvero così? Non esattamente, le cose andrebbero sempre dette così come stanno non ricamandoci fantasiose possibilità che di fatto non sono altro che traguardi a lunga scadenza. Ma allora l’Istat mente? Ovviamente no, ma forse le sue affermazioni peccano di eccessivo ottimismo. Quale allora la realtà dei fatti? Si dovrà ancora tirare la cinghia per parecchio tempo o c’è in vista uno spiraglio di luce?

Secondo l’ufficio studi della Cgia, se le cose dovessero restare così come sono, quindi se non verranno applicate ulteriori manovre, si stima che la pressione fiscale potrà scendere fino a -0,3 punti percentuali, allora si attesterebbe al 42,3%. Il condizionale, ovviamente, è d’obbligo. Il Pil potrebbe aumentare di un punto, più o meno, ma la cosa che più rincuora è che i disoccupati potrebbero scendere a circa 85 mila persone, mentre gli occupati potrebbero arrivare anche oltre le 110 mila persone. Ma a questo punto si potrà dire di essere usciti fuori dalla crisi? Chi ha dei conti offshore potrà tornare a utilizzare anche quelli italiani senza paura di pagare uno sproposito di tasse?

La risposta purtroppo è negativa. Infatti per tornare ai livelli che si avevano prima della crisi del 2007 (ben 10 anni fa), si dovrà avere ancora molta pazienza. Infatti, si dovrà aspettare almeno il 2024 prima di poter davvero parlare di ripresa. Sono quindi richiesti ancora sforzi e sacrifici, ma la cosa peggiore è che non si può avere una certezza, si parla sempre e comunque di supposizioni che possono essere fortemente influenzate da quanto accadrà nei prossimi anni.

Se poi dovessimo guardare ancora più a lungo termine, si può prevedere che il livello dei disoccupati potrà tornare al 6% solamente nel 2032, quindi tra ben 15 anni. Inutile dire che molti non arriveranno a vedere questa ripresa. Stiamo parlando dei pensionati di oggi, degli ultra settantenni che potrebbero non arrivare a godere della ripresa che, in ogni caso, è solamente un’ipotesi tra le tante. Non si può fare altro, al momento, che cercare di tirare avanti fino a che si riesce, senza farsi troppe illusioni sulle ipotesi future.

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