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Il Decano di Lecco: “Gli immigrati sono nostri fratelli, dobbiamo accoglierne di più”

by La Redazione
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croppedimage701426-cecchin-franco-prevosto2Lecco, 1 mar – Che la chiesa cattolica sia uno dei più grandi sponsor dell’invasione immigratoria e della “grande sostituzione dei popoli europei” non è certo un mistero. Con l’avvento di Papa Bergoglio la linea di associazioni come la Caritas o la fondazione Migrantes è diventata quella ufficiale del Vaticano. Tuttavia colpisce vedere come l’approccio di certi personaggi come Monsignor Cecchin, Decano di Lecco, sia adirittura più ideologizzato e fanatico di certi ambienti politici e culturali, arrivando ancora oggi, in piena invasione immigratoria,  con l’Unione Europea che ammette di “essere al collasso e non poter governare più i flussi immigratori”, a sostenere che gli immigrati siano una risorsa e invocarne adirittura un afflusso maggiore. Forse solo la Boldrini potrebbe spingersi a tanto, visto che quasi più nessuno ha il coraggio di parlare di immigrazione come valore aggiunto ma quantomeno come problema da gestire.

“La storia ci documenta che le migrazioni sono state da sempre sorgente di benefici per i vari Paesi nonostante le difficoltà e le incomprensioni”, ha dichiarato Monsignor Cecchin,  “la comunicazione tra le varie civiltà è avvenuta attraverso i rifugiati e i migranti. Sono stati i migranti che hanno creato un Paese come gli Stati Uniti, un Paese nel quale si è sviluppata la democrazia: da una mescolanza di culture e di persone è nato un Paese“. Un elogio senza remore del meticciato, quello dell’ex giornalista dell’Osservatore Romano, spesso intervenuto anche sulla tv nazionale, ospite di Rai e Mediaset.  Il parroco arriva ad ipotizzare l’abolizione delle nazioni (e dei popoli). “È giunto il momento in cui l’umanità si deve pensare come unità e non come insieme di tanti Paesi separati tra loro con le loro tradizioni, le loro culture e i loro pregiudizi. È urgente in un modo inequivocabile che si pensi a una umanità che ha bisogno di Dio e che ha necessità di un tipo di profondità che può venire soltanto dall’unione di tutti: un’umanità integrale”. Dunque dovremmo lasciarci alle spalle questo inutile fardello della nostra cultura e della nostra tradizione.

“I nostri fratelli migranti ci rendono consapevoli del fatto che l’umanità non è formata solo da una parte”, prosegue nell’esposizione padre Cecchin, “ma proviene dal contributo di tutti. Siamo tutti parte dell’unico genere umano: siamo della stessa Famiglia di Dio. Occorre, però, che noi abitanti del Nord della terra compiamo un salto di qualità. Se rifiutiamo i nostri fratelli migranti, soprattutto da un punto di vista culturale, avremo una situazione negativa e di contrapposizione; se invece li accogliamo, tale scelta diventerà un evento positivo e un’opportunità di crescita reciproca“. Conclude poi con un appello ad un forte incremento dell’immigrazione, sono troppo pochi gli immigrati che arrivano in Europa. “A questo punto è indispensabile mettere in evidenza alcune priorità. L’immigrazione è una risorsa irrinunciabile quando è gestita bene, con regole precise e con diritti/doveri chiaramente stabiliti. Ci deve essere una salda direzione politica: non di alcune nazioni, ma di tutte le nazioni. L’accoglienza deve essere non semplicemente assistenziale, ma personalizzata. L’appello di papa Francesco rivolto alle parrocchie è in questa direzione: ‘Ogni parrocchia adotti una famiglia’”.

La domanda sorge spontanea: ma quanti immigrati sono stati accolti dentro le mura del Vaticano?

Davide Romano

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io 1 Marzo 2016 - 4:40

Risposta: una famiglia.

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lorenzo 1 Marzo 2016 - 6:43

fatene venire di piu’ , certo , sai quanti edifici vuoti ha il vaticano, alcuni negli edifici dei vari lasciti (lasciti in cambio di indulgenze) altri nel vaticano stesso….. sfamateli ,dategli un lavoro e perche’ no anche un conto corrente svizzero.
ahhh vero che piu’ ne arrivano ,piu’ le associazioni di accoglienza guadagnano.
decano si svegli dal lungo letargo, tra poco e’ primavera e si svegliano anche gli orsacchiotti e quest’ultimi mi creda , sanno gia che il mondo e’ un po diverso da quello che ci raccontate. L. V.

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Anonimo 2 Marzo 2016 - 2:52

Al decano cosa risponde ai cristiani d oriente ormai quasi scomparsi ?

https://www.rt.com/news/334270-us-genocide-christians-unreached/

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Paolo 3 Marzo 2016 - 10:43

“Sono stati i migranti che hanno creato un Paese come gli Stati Uniti, un Paese nel quale si è sviluppata la democrazia: da una mescolanza di culture e di persone è nato un Paese“.

Affermazione assolutamente idiota, e totalmente priva di riscontri storici. Il sedicente mos. cecchin, oltretutto, dimentica allegramente che gli Stati Uniti sono stati creati espropriando la terra ai suoi antichi abitanti, i Nativi Americani, i quali sono stati letteralmente buttati fuori dalle proprie terre con una brutalità degna dei peggiori aguzzini, tanto che quello a danno degli Indiani d’ America si può considerare a tutti gli effetti un genocidio riuscito.

E’ abbastanza evidente che questo personaggio, che vive tra saloni con i pavimenti in marmo ed adorni di sculture e dipinti di pregio, mangia e beve in piatti e bicchieri d’ argento, ha della storia un concetto puramente accademico e libresco, completamente staccato dalla realtà dei fatti…

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