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Roma, 28 gen – Benedetto Della Vedova, campione indiscusso di cambio di casacca, è stato eletto ieri segretario di +Europa al termine del primo congresso del partito di Emma Bonino.

L’ex senatore Della Vedova ha preso il 55,7 per cento dei voti, battendo l’ex segretario dei Radicali Marco Cappato – che si è fermato al 30,2 per cento dei voti – e Alessandro Fusacchia, arrivato al 14,1 per cento.

La sfida era tra Della Vedova e Cappato, entrambi ex Radicali. Per un attimo a proposito di +Europa si era fatto un gran parlare per il tentativo di scalata ostile da parte di alcuni sovranisti vicini alla Lega. Ma a tagliare fuori dalla corsa la candidata di destra sono state le irregolarità nella raccolta delle firme.

E’ curiosa la carriera politica dell’ex un po’ tutto, ora alla guida del partito filo-Ue per antonomasia.

Sì, perché Della Vedova si forma nei Radicali a partire dal 1994, nel 1999 viene eletto eurodeputato nella lista Emma Bonino, lascerà l’area radicale prima della nascita della Rosa nel Pugno. Poi il suo percorso prosegue verso tutti altri lidi. Con i Riformatori Liberali infattii entra nel centrodestra, alle politiche del 2006 è eletto come indipendente nella lista di Forza Italia. Nel 2008 è rieletto, stavolta nel Popolo della Libertà. Poi però tradisce Silvio Berlusconi insieme a Gianfranco Fini e prende parte alla breve e sciagurata parentesi di Futuro e Libertà.

Ma Della Vedova, da sempre liberista, liberal e libertario, a favore delle droghe leggere e di tutti i temi laici del caso (diritti Lgbt in primis), compie un ulteriore passo in un’ulteriore direzione politica, candidandosi nella lista Con Monti per l’Italia. Eletto senatore nel 2013, aderisce a Scelta Civica, il partito di Monti alias Mr. Austerity, colui che ha consegnato il Paese ai tecnocrati Ue, attenendosi scrupolosamente a ogni possibile diktat di Bruxelles in modo tale da spazzare via qualsiasi ripresa economica per lustri.

Della Vedova, convinto filo-Ue, atlantista e immigrazionista, ha continuamente ricoperto incarichi di governo, a prescindere dall’orientamento del governo in carica. Ricordiamo a tal proposito che dal 2014 al 2018 è stato sottosegretario del ministero degli Esteri durante i governi Renzi e Gentiloni.

Infine si inventa +Europa insieme alla Bonino (grande amica dello speculatore George Soros, che l’ha sempre finanziata), si candida alle politiche di marzo 2018 ma stavolta non viene eletto.

Ludovica Colli

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4 Commenti

  1. Che dire, con un curriculum siffatto incarna perfettamente il prototipo dell’italiano voltagabbana che va sempre in aiuto del vincitore. Personaggio politicamente spregevole.

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