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san siroMilano, 27 gen – Meno 4 giorni al derby della Madonnina, tutto pronto per il 216esimo incontro nelle manifestazioni ufficiali tra le due milanesi.
Uno dei match che a livello di palmares ha pochissimi eguali al mondo. Da una parte il Milan, terza squadra al mondo per numero di titoli internazionali conquistati, dall’altra l’Internazionale, ultima italiana a conquistare una Champions League nel 2010.

Un match che però ha ormai perso molto del suo smalto e del suo mito. Il Milan non sembra voler uscire dall’anonimato in cui è precipitato negli ultimi anni ( in serie A decimo posto l’anno scorso, ottavo l’anno prima ancora ) mentre l’Inter dopo un’ottima partenza che l’ha portata a un passo dal titolo di Campione d’inverno si ritrova impantanata in una crisi di risultati che l’ha vista raccogliere solo 8 punti nelle ultime 6 partite e precipitare dal primo al quarto posto in un paio di settimane.

Una crisi delle milanesi che si riflette anche sul numero di biglietti venduti.
Basta farsi un giro sul sito dell’AC Milan per notare come i settori disponibili per il derby siano davvero parecchi. E non va meglio in casa nerazzurra: i biglietti ancora disponibili nel secondo verde, cuore del tifoso interista, sono quasi 1300.

Colpa delle PayTV, del caro biglietti, della tessera del tifoso, degli orari? Certamente, ma a questo punto se neanche il derby milanese non riesce a scaldare il cuorei dei tifosi le società dovranno cominciare una riflessione su come riportare gli spettatori allo stadio.

Stefano Casagrande

1 commento

  1. i “tifosi” italiani sono pigri. paytv, carobiglietti e tessera del tifoso sono solo patetiche scuse, insieme a quella degli stadi vecchi, per evitare di alzare quel pesante deretano dal divano.

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