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Renzi statue censurate
Il fauno di Palazzo Vecchio a Firenze coperto dal pannello in occasione della visita dello sceicco degli Emirati Arabi

Roma, 27 gen – Ha fatto molto discutere la decisione di coprire i nudi delle statue classiche dei musei capitolini per non offendere la sensibilità del Presidente iraniano Hassan Rohani. A seguito delle polemiche è subito iniziato un gioco a “scaricabarile” tra il Presidente del Consiglio Renzi e il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: da un lato il premier ha commentato che la scelta è stata un “eccesso di zelo” da parte del Ministero, dall’altra Franceschini ha fatto sapere che la decisione è stata presa da Palazzo Chigi.

Qualche mese fa però, in occasione della visita a Firenze dello sceicco e principe ereditario degli Emirati Arabi Mohammed Bin Zayed al-Nahyan, Renzi non è stato altrettanto polemico quando si è trattato di coprire, dietro ad un pannello decorato col giglio fiorentino, la statua di un nudo dell’artista Jeff Koons presente in una sala di Palazzo Vecchio. Per la precisione si tratta di Gazing Ball (Barberini Faun), calco in gesso di una scultura del periodo greco-romano.

Fatichiamo a capire quale sia allora la linea guida del Presidente del Consiglio in merito alla censura delle statue: se a Roma si è trattato di eccesso di zelo, a Firenze invece è stato fatto in nome del decoro per non turbare la coscienza dello sceicco e non creare incidenti istituzionali? O forse, trattandosi del principe ereditario degli Emirati Arabi, che recentemente hanno acquistato Alitalia tramite la loro compagnia di bandiera Etihad, c’è la volontà di ingraziarsi gli emiri per future partnership commerciali? Forse l’eccesso di zelo vale solo per il premier iraniano esponente di un paese sciita che è in lotta contro il terrorismo di stampo wahabita più volte sostenuto dalle petromonarchie del Golfo? Mistero della fede.

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