Roma, 2 gen – Dopo le elezioni europee, alle quali dunque non si candiderà, Alessandro Di Battista sarà pronto per una nuova mirabolante avventura. Questa volta la destinazione dell’esponente Movimento 5 Stelle “un po’ zingaro un po’ peones” sarebbe il Congo. Non ha fatto in tempo, quindi, a tornare dal Sudamerica, andare a trovare in Trentino il (di) nuovo amico Di Maio per quello che è stato denominato il “Patto del Bombardino” che il “sognatore” pentastellato già è pronto a ripartire per farsi ancora immortalare sullo sfondo di struggenti tramonti africani guancia a guancia con un bambino dalla pelle d’ebano.

Nei suoi progetti futuri il compimento di reportage, un nuovo libro (il quarto, e vi sfido a ricordare i primi tre) e un tour teatrale. La partenza di Di Battista per la “sua” Africa è prevista a giugno. Ma prima, dato che l’ascesa della Lega spaventa, “Dibba” resterà in Italia per dare il suo contributo alla campagna per le europee.

Sangue di Enea Ritter

La notizia è riportata dal “Fatto quotidiano“, testata con la quale continua a collaborare nonostante il malcontento dei colleghi giornalisti (che in una riunione di novembre avrebbero chiesto di sapere la cifra che percepisce il big grillino per il suo lavoro al giornale). Secondo quanto riporta Dagospia, i vertici del Fatto avrebbero mantenuto il riserbo sullo “stipendio” di questo collaboratore e i giornalisti, in risposta, avrebbero minacciato lo sciopero. Vittorio Feltri, con la sua consueta “misura”, ha così commentato la notizia su Twitter: “Povero Congo, dopo il Virus Ebola, gli tocca pure Di Battista“.

Ilaria Paoletti

5 Commenti

  1. Di battista sta alla politica (e al giornalismo) come J-Ax sta alla musica: incapaci, privi di talento, dilettanti, superficiali, senz’altra “virtù” che una congenita, assoluta mediocrità di pensiero… Uomini senza qualità per una società che bandisce l’eccellenza. Che squallore!

  2. ..se questo incarna il futuro dell’Italia,io mi preoccuperei,AZ,se mi preoccuperei e agli italiani dico,fate bene attenzione a chi darete il voto alle europee, perché seppur poco importanti politicamente e legislativamente perché il Parlamento Europeo così com’è costituito vale come il 2 di bastoni a briscola, è pur sempre un’indicazione delle volontà popolari che si riverbera in un secondo momento sulle scelte nazionali dei vari stati,per cui attenti al M5S,cavallo di troia nell’ambito del pensiero neoglobalista che come suo fine è l’assoggettamento dei popoli del pianeta ad un unico pensiero senza più patrie,storia,cultura che identifica le varie nazioni nel mondo oggi….qui in Europa questa strategia è già iniziata è in corso da dopo il nefando ’89 ,solo chi non vuol vederlo obnubilato dalla pulsione consumistica indotta dal sistema,non riesce a vederlo….usciamo dalla Matrix prima che sia troppo tardi

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