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Quel flirt di Di Maio con la Trilateral: ma non erano complottisti?

by Giorgio Nigra
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Schermata 2016-04-30 alle 11.51.41Roma, 30 apr – Cosa vuole fare il Movimento 5 Stelle da grande? La giovane e ambiziosa classe dirigente forgiata in questa prima legislatura saprà resistere alle lusinghe del potere? L’ondivaga linea politica del movimento troverà uno sbocco in quale senso? Domande legittime, soprattutto ora che i grillini sono in una fase di transizione. Acquista allora una certa importanza, se non altro simbolica, il fatto che i suoi giovani colonnelli comincino a frequentare i salotti buoni del potere oligarchico.

Il 22 aprile scorso, per esempio, Luigi Di Maio è stato invitato a un pranzo organizzato dall’Istituto Studi per la politica internazionale, l’ISPI di Milano. Un think tank, per capirci, che ha come presidente onorario l’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano. Nella foto sul sito dell’Ispi, alla sinistra di Di Maio c’è il professor Carlo Secchi, già rettore della Bocconi ma soprattutto presidente del ramo italiano della Trilateral Commission. È l’Ispi che ha organizzato il recente evento italiano della Trilateral. E, sempre in relazione con l’esclusivo club dei potenti, va segnalato come al pranzo dell’Ispi ci fosse anche Mario Monti, presidente onorario della Trilateral Europa, oltre che i vertici di aziende e istituzioni trai quali Pirelli, Intesa Sanpaolo, A2A, Eni, Dalmine. Pirelli e Intesa finanziano la Trilateral, cui partecipano i rispettivi vertici.

Ovviamente si può replicare che, se si ha un progetto radicato e radicale, si può andare a pranzo con chiunque: chi è forte nelle sue idee e nella sua etica può dialogare con qualsiasi canaglia globale. Verissimo. Il problema è, però, se gli esponenti grillini rispettino questi parametri. Su tutto ciò che non riguarda “l’onestà” e il rispetto letterale e tetragono di regolamenti e leggi, il M5S sembra decisamente fragile, poco preparato, condizionabile. Si aggiunga che i grillini, benché permeati del più delirante complottismo su molti argomenti insignificanti, non sembrano avere tutti gli anticorpi per fra fronte a derive oligarchiche. Già la Casaleggio & Associati ha sempre svolto un ruolo che definire opaco è un eufemismo. Ma pensiamo anche a Nigel Farage, alleato di ferro di Grillo e considerato, da molti, un populista al soldo dell’alta finanza. Insomma, il sospetto è che, nel M5S, i toni restino da piazza, ma il cuore batta per il salotto.

Giorgio Nigra

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9 comments

NICOLAUS 30 Aprile 2016 - 7:25

LE STELLE SONO TANTE …MILIONI DI MILIONI…MA
NON SEMPRE SON DI QUALITA’
E MOLTE SON BUFFONI!

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Diacono Martino Mireles 30 Aprile 2016 - 8:11

Atri comunisti mascherati da agnelli. Ma lo Spirito Santo metterà in luce i centri di potere liberal-comunista ovunque Vaticano incluso che sta a sventolare la sua bergogliana bandiera rossa.

Deacon Martino

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A P 1 Maggio 2016 - 1:32

Attenzione, cari amici faziosamente infangatori, perché chi di fango ferisce di fango perisce. Anzi in certi casi viene sommerso dalla cacca, dallo sterco o dalle feci, scegliete voi cosa vi piace di più. «Non c’era la Commissione Trilaterale. L’Ispi è un istituto che si occupa di studi di politica internazionale, e lì c’erano tante persone. Se è per questo io partecipo pure alle capigruppo con Brunetta e con Lupi, ma non mi preoccupo perchè sono ben cosciente della linea politica che porta avanti il Movimento 5 Stelle». Questo è il chiarimento di Luigi Di Maio sulla sua partecipazione ad un pranzo (a Milano, presso l’Istituto studi per la politica internazionale, dove c’erano tanti esperti ai quali ha esposto la politica estera del Movimento 5 Stelle) al fianco del professor Carlo Secchi, noto economista, già presidente della Bocconi, vicepresidente dell’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milano), presidente del gruppo italiano della Trilateral Commission e della I-CSR (Fondazione italiana per la Diffusione della Responsabilità Sociale delle Imprese). http://www.giornalettismo.com/archives/2092224/luigi-di-maio-commissione-trilaterale/

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Angel 1 Maggio 2016 - 12:22

Si forse è così , ma questo lo dice lui. Come fai a sapere di cosa hanno parlato tra una portata e l’altra?

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Emanuele 1 Maggio 2016 - 5:02

Nessun fango e nessuna faziosità, visto che hai semplicemente confermato quanto correttamente scritto nell’articolo:”…al fianco del professor Carlo Secchi, noto economista, già presidente della Bocconi, vicepresidente dell’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milano), presidente del gruppo italiano della Trilateral Commission e della I-CSR (Fondazione italiana per la Diffusione della Responsabilità Sociale delle Imprese).”
Un conto è interloquire con gli avversari politici nelle sedi preposte, un altro è partecipare a incontri conviviali con esponenti di associazioni dai fini non sempre trasparenti come la Trilateral Commission. L’articolo esprime un legittimo sentimento di scetticismo di fronte a queste “comunelle” di paladini della trasparenza a tavola con le eminenze grige che vivono a braccetto con i poteri finanziari internazionali.
Non mi stupisce che Lei parli di faziosità e fango, poiché è lo stesso trattamento a cui anche noi siamo abituati, ogni qual volta esprimiamo le nostre idee, da parte dei finti moralisti di sinistra, di cui il mega calderone chiamato Movimento 5 Stelle è abbondantemente infestato. Verosimilmente siete portati a pensare che gli altri vi riservino lo stesso atteggiamente che vi contraddistingue…

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An 4 Maggio 2016 - 10:08

Penso che Lei faccia confusione, ma va bene lo stesso.

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Emanuele 5 Maggio 2016 - 3:16

Al Sig. “An”, che risponde “Penso che Lei faccia confusione, ma va bene lo stesso.” E non concede possibilità di replica. Vorrei dire che la sua risposta non ha argomenti ed è, perciò, insignificante. In ogni caso, mi sembra che si comprendesse chiaramente che il mio commento non era in risposta al suo, bensì a quello precedente del sig. “A P”. (Chissà che non sia qualche spiritosone che snocciola commenti con differenti pseudonimi, tanto per far perdere un po’ di tempo, senza reali argomenti di cui parlare, eh?? Caro “An” alias “Angel” (stessa foto), alias “A P”)

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Angel 1 Maggio 2016 - 12:17

Io sono convinto che con il nemico non si divide il desco, ma lo si combatte su ogni campo senza compromessi. Per non instaurare dubbi in chi ti sostiene e per non rischiare di mangiarsi una polpetta avvelenata. Il resto sono balle……

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ix 1 Maggio 2016 - 3:01

Anche Cristo stava con i peccatori, ma parlava un’ altra lingua. Lasciamolo convertire, poi se Giuda sara’, lo si sapra solo se si impicchera’ . E questo lo veniamo a sapere subito, da cosa dice e come si comportano.

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