Roma, 10 nov – “Divieto di pubblicità sessista”. Potrebbe essere una battuta, invece è una delle regolamentazioni previste dal nuovo codice della strada, pubblicate su La Stampa di oggi. La discussione su questa brillantissima innovazione risale però a settembre, quando anche Tgcom24 ne riportò la notizia.



Divieto di pubblicità sessista

Stando alle nuove regolamentazioni, sarà vietata sulle strade e sui veicoli qualsiasi tipo di pubblicità dal contenuto “sessista o violento”, per non parlare dei sempreverdi “stereotipi di genere offensivi” e “lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso o dell’appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere o alle abilità fisiche e psichiche”. Violare il divieto comporta la revoca dell’autorizzazione e la rimozione della pubblicità.

Codice della strada, le altre nuove norme

Tornando a temi più normali del brillante “divieto di pubblicità sessista”, nel provvedimento ci sono norme di sicurezza per i monopattini elettrici, il cui limite di velocità scende da 25Km/h a 20 Km/h (6 Km/h nelle aree pedonali). I monopattini non potranno circolare o essere parcheggiati sui marciapiedi se non in aree dedicate e specifiche, ma c’è ancora la possibilità di sostare nelle aree delle biciblette e dei motorini. Chi noleggia monopattini dovrà prevedere l’obbligo di acquisizione della foto al termine del noleggio, da cui si capisca la posizione di parcheggio: questo per evitare “soste selvagge”. Future norme saranno l’obbligo di un segnalatore acustico, un regolatore di velocità, oltre a frecce indicatori di freno sull ruote (ma a partire dal 2022).

Alberto Celletti

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