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doromizu vattaniRoma, 23 feb – Esce oggi l’atteso romanzo di Mario Vattani, Doromizu – Acqua Torbida, edito da Mondadori per la collana Strade Blu.



Dopo 5 cd di estremo successo come SottoFasciaSemplice (Gamba di Legno, Perseo, Crociato, Idrovolante e Filo Spinato, tutti targati RTP/Paranoise), il poliedrico artista, già console generale a Osaka, responsabile delle relazioni internazionali della Capitale e attualmente coordinatore per i rapporti con i paesi dell’Asia e del Pacifico presso il Ministero degli Affari Esteri, debutta con il suo primo romanzo. Un “noir spietato e sensuale”, come lo ha definito lo stesso autore, Doromizu racconta la storia di Alessandro Merisi (Alex), un venticinquenne italiano nato a Londra, squattrinato, orfano di madre e che da due anni vive a Tokyo con un visto di studio. Appassionato di cinema e aspirante cineasta, Alex inizia ad appassionarsi della cultura giapponese proprio attraverso il cinema ma anche attraverso le donne e l’irezumi, il doloroso tatuaggio tradizionale giapponese. Ma pian piano una serie di eventi porterà Alex ad iniziare una discesa nel ventre più oscuro e tentacolare di Tokyo, un percorso che lo porterà nelle acque torbide – doromizu, appunto, termine che in Giappone indica anche i quartieri a luci rosse – del mondo della pornografia giapponese, in un mondo popolato da esponenti della yakuza, tatuatori misteriosi e maestri di vita. E soprattutto da donne, figure archetipiche del mondo nipponico come la malinconica e arrendevole Aya, la coraggiosa Megumi o la saggia Tomomi. Donne a volte remissive, a volte compiacenti, a volte sprezzanti ma sempre e comunque libere perché indipendenti da qualunque regola morale.

Con Doromizu Mario Vattani ci fa entrare in una Tokyo estrema, torbida, sotterranea, una discesa agli inferi che potrebbe però essere la chiave per penetrare e comprendere il millenario, misterioso e per molti inaccessibile spirito del Giappone.

Carlomanno Adinolfi



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