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Elkann mette la Juventus in vendita? Finirebbe una vita, non un’era

by Stelio Fergola
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Elkann Juventus Agnelli

Roma, 11 sett – John Elkann mette la Juventus in vendita? Adnkronos rilancia una notizia che era stata pubblicata dal Giornale prima di fare il giro del web. Il club al tempo stesso più amato e odiato dagli italiani viaggia verso un futuro incerto. Arriva la smentita di Exor, che tramite un portavoce definisce “priva di fondamento”. Ma il rumore, visto il peso dell’argomento, merita comunque una riflessione.

Elkann, Juventus in vendita? Nel caso, finirebbe una vita, non una semplice era

Non finisce solo un’epoca, come hanno scritto in tanti. Finirebbe proprio una vita intera. Visto che parliamo di una società legata a una proprietà stabile da 100 anni, record assoluto in Italia. Da quel 1923 in cui Edoardo Agnelli assunse la presidenza di quello che alle origini  del 1897 si chiamava Football Club Juventus ed era stato guidato per primo dall’ormai celebre Eugenio Canfari. Dietro i successi dei decenni successivi agli anni Venti, però, ci sono sempre gli Agnelli. Ci sono gli Agnelli quando la Juventus stabilisce il record – imbattutto fino a questo secolo, e per opera della stessa Signora – di cinque scudetti consecutivi. Ci sono gli Agnelli dietro agli straordinari anni Cinquanta di Giampiero Boniperti, ai Sessanta vissuti in parte anche da John Charles e Omar Sivori. Su tutti, l’immagine dell’avvocato Gianni Agnelli. Che c’era anche quando Boniperti assunse la presidenza. C’era quando i bianconieri affrontarono le prime finali europee sfortunate (quella contro l’Ajax, nel 1973), ma anche quando – contrariamente alla vulgata comune – la Juventus diventava alla metà degli anni Ottanta la prima a vincere tutte le competizioni europee e internazionali per club. Nonostante l’Heysel, con quel trofeo macchiato dal sangue a causa di barbari scellerati. La famiglia c’è sempre stata, nella crisi della seconda metà degli anni Ottanta, nella rinascita da metà anni Novanta, nella Champions League vinta nel 1996, nelle polemiche su calciopoli, per altri decessi e successive infinite resurrezioni. Probabilmente gli Agnelli hanno iniziato a non esserci da tempo, da quando gli Elkann, altro ramo confluito nella famiglia, sono entrati in scena.

La Signora degli Elkann non è la Signora degli Agnelli

Il portavoce di Exor ha commentato così: ““Le ipotesi ventilate oggi da un quotidiano relativo alla cessione della Juventus Fc sono destituite di fondamento”. Ma ciò non ci impedisce di dire le cose come stanno: che la vendita avvenga o meno, la Juventus degli Agnelli non esiste più, sebbene la famiglia sulla carta sia la medesima. Quell’imparentamento aveva spostato l’asse, andando ben oltre il semplice cambio di cognome. Un passaggio che ha seguito le sorti della stessa Fiat, passata da simbolo dell’industria italiana ad immagine della fuga dall’Italia stessa. Lo stesso “stile Juve” che talvolta perfino i più focosi anti-juventini riconoscono, si era perso per strada. La Juventus degli Elkann è qualcos’altro. In termini di competitività anzitutto, sebbene quella possa tranquillamente essere inquadrata nella crisi dei club italiani, ormai economicamente ridotti ad essere nettamente i più poveri tra quelli dei cinque principali campionati continentali (insieme, forse, a quelli francesi, Psg escluso). Ma anche di progettualità di squadra. E anche di italianità. Difficile pensare che la famiglia mantenga l’immagine che i “consuoceri” precedenti hanno rafforzato per una vita. E chi ama il cavallino rampante della Ferrari, forse, può iniziare a immaginare nuovi scenari anche dalle parti di Maranello. Chissà.

Stelio Fergola

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