Roma, 10 ott – Non è neanche iniziato il mondiale, che già Euro 2024 si avvicina a passi giganti. I sorteggi per le qualificazioni tenutisi ieri, come riportato da Adnkronos, fanno emerge un quadro “inquietante” ma forse solo bizzarro. Di sicuro scarutente sentimenti contrastanti.

Euro 2024, l’Italia becca (ancora) Inghilterra e Macedonia del Nord

Alle qualificazioni per Euro 2024 l’Italia trova nuovamente sia Inghilterra che Macedonia del Nord. Ed è difficile descrivere le sensazioni che provoca il raggruppamento. Da un lato, c’è quasi la sensazione di essere un tabù per gli inglesi, che non riescono a batterci e che si portano sul groppone la cocente delusione della finale persa a Wembley poco più di un anno fa, dall’altro il trauma – qui tutto nostro – della Macedonia del Nord, la “nuova Svezia”, quella che per la seconda volta consecutiva ci ha consegnato dentro una gabbia che ci permette di guardare i mondiali solo alla televisione, e che forse qualcuno tra i pochi tifosi azzurri più accesi si rifiuterà proprio di seguire, pena una strizza infinita alla bocca dello stomaco. Forse l’inquietudine, nel caso inglese, deriva più da una bizzarra fobia per la legge dei grandi numeri: prima o poi, dovranno sfangarla, no? Ciò non toglie che siano soltanto suggestioni. Il regolamento, del resto, dovrebbe lasciarci tranquilli: passano le prime due. Ma è importante uscire dai “traumi da qualificazione”, il più rapidamente possibile.

Novembre, il mese più lungo

Nel frattempo, adda passà a nuttat’, come si dice dalle parti di chi scrive, ma diremmo in italiano “deve passare il mese”. E in questo caso, il mese è quello di novembre. Il mese del mondiale invernale in Qatar, che partirà il 18 della prossima mensilità. Per archiviare rapidamente una delle delusioni sportive più cocenti degli ultimi quindici anni, dopo quella – già durissima – vissuta nel 2017, con la mancata qualificazione ai Mondiali russi. Usciamo da questo tunnel, anche qui il prima possibile. Attendiamo marzo. Dopo che la nottata sarà finalmente passata.

Stelio Fergola

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