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Will GriggParigi, 16 giu – Cosa hanno in comune la disco dance italiana anni ’90 e gli Europei di calcio che si stanno svolgendo in Francia? Una prima assonanza potrebbe riguardare le risse, un’altra gli ettolitri di alcolici, ma la più lucente ci porta al capezzale di Gala Rizzatto, per i discotecari semplicemente Gala, cantautrice milanese balzata in vetta alle classifiche nel 1997 con il singolo Freed From Desire – arrivato al numero 2 nel Regno Unito e rimasto per 8 settimane nella Top Ten – rilanciato prepotentemente, in queste ore, dai sostenitori dell’Irlanda del Nord.

La figura attorno a cui ruota il vero inno di questi campionati continentali, con buona pace di Sky e Luca Carboni autore del brano “Happy”, è la punta nordirlandese Will Grigg, centravanti di proprietà del Wigan, società inglese capace di vincere la terza serie inglese e raggiungere la promozione in Championship grazie alle reti del suo trascinatore. A questo punto della storia entra in scena Sean Kennedy, tifoso della compagine britannica che di lavoro fa il dj, con lo pseudonimo di Dj Kenno, che ha diffuso via etere la contagiosa “Will Grigg’s on fire”. Il coro si sta diffondendo a macchia d’olio per tutta l’Europa – gli inglesi inneggiano, sulle stesse note, a Jamie Vardy – e nel ritornello vengono esaltate le capacità da goleador dell’attaccante, “he will just score more and more” (“va a segnare ancora e ancora”), mentre le difese avversarie restano terrorizzate, “your defense is terrified”.

La rete trasborda di video provenienti da ogni nazione e i profili social dedicati al coro, che sta scalzando dall’immaginario collettivo “Seven Nation Army” dei The White Stripes, per intenderci il “po po po po po po” che ha accompagnato la cavalcata dell’Italia ai mondiali di Germania dieci estati fa, hanno più seguaci di quelli dello stesso calciatore. Un nuovo eroe da pub è sbarcato tra i tifosi, capace di far ballare il mondo intero come ha fatto con le difese che lo hanno sfidato nell’ultima annata. William Donald Grigg lo aspettiamo alla prova del campo, nella prima gara non è sceso sul rettangolo verde contro la Polonia, forte di uno dei cori dedicati più incisivi e virali di tutti i tempi perché i quindici minuti di gloria, di warholiana memoria, possono durare il tempo di un battimani che si ripete all’infinito.

Il coro che sta facendo impazzire l’Europa: “Will Grigg’s on fire”

Lorenzo Cafarchio

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