Roma, 23 nov – Una storia ai limiti dell’incredibile quella emersa a un anno dalla morte di Diego Maradona, che sarebbe stato sepolto senza il cuore per evitare l’assalto di ultras ed eventuali profanatori della tomba.



Maradona sepolto, ma “non completamente”

Come racconta l’Agi, il medico e giornalista Nelson Castro ha rivelato dettagli sulla morte del pibe de oro. Su tutti, il fatto che il campione è stato sepolto senza cuore, per evitare l’assalto eventuale di ultras al loculo. Castro, autore del libro La salud de Diego, ha concesso un’intervista al programma televisivo A pranzo con Mirtha Legrand. E lì ha ricordato come si fosse scoperto che alcuni tifosi dei gruppi Esgrima La Plata e Gimnasia avessero progettato addirittura un’incursione alla tomba, per prendere possesso proprio del cuore. “Ovviamente non accadde perché sarebbe stato un atto di enorme sfida, ma si scoprì che ci stavano per provare, così hanno estratto il cuore, anche per la ricerca”, ha detto Castro.

Castro ha riferito anche che il cuore di Maradona pesava mezzo chilo, quindi circa 200 grammi in più di quello di un adulto medio: “Era così grande non solo perché era uno sportivo, ma anche a causa della sua insufficienza cardiaca e patologia”. Il motivo è una cariomiopatia dilatativa che era stata diagnosticata al pibe nel 2000. Secondo il Medico, Maradona era “dipendente da tutto: droghe, alcol, tabacco, sesso, qualunque cosa”.

Accuse di stupro

La tendenza ad auto-distruggersi di Maradona è nota a tutti. Ma nei giorni scorsi Mavys Alvarez, una donna cubana oggi 37enne che ebbe una relazione con il pibe nel 2001, a 16 anni, ha raccontato di essere stata violentata dal giocatore: “Mi copre la bocca, mi violenta, non voglio pensarci troppo. Io smisi di essere una ragazza, rubò tutta la mia innocenza: è dura, smetti di vivere le cose innocenti che una ragazza di quella età deve sperimentare”.

La testimonianza della donna arriva nel corso di un processo per presunto traffico di esseri umani avvenuto intorno agli ambienti che frequentava Maradona. La donna ha raccontato in TV che sempre a 16 anni fu portata in Argentina per farsi ingrossare il seno e che la “richiesta” sarebbe arrivata proprio dal calciatore argentino.

L’avvocato Gaston Marano ha aggiunto che nella vicenda ci sono “più persone coinvolte”:  “La catena di responsabilità viene da Cuba, dove abbiamo un capo di Stato che concede in prestito una ragazza di 16 anni a chi ne fa richiesta, che è Maradona; ma ci sono anche i funzionari dell’immigrazione argentina che nel 2001 hanno permesso a un minorenne di passare per maggiorenne senza la necessaria documentazione; e c’è anche un medico che la sottopone a un intervento chirurgico senza alcun controllo. Il pre-intervento di Mavys venne eseguito nell’hotel, in cui era tenuta prigioniera. Le dissero che non poteva uscire perché in quello stesso hotel su un altro piano c’era la famiglia di Maradona e non dovevano vederla”.

La ragazza, nei due mesi che visse in Argentina, uscì di casa solo due volte: “Tutto ciò si presta chiaramente a uno schema di possibile tratta di esseri umani, riduzione in servitù e lesioni che questo medico le causò facendo un intervento chirurgico senza il permesso del padre. Alvarez entrò in Argentina a 16 anni e se ne andò a 17″.

Alberto Celletti

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2 Commenti

  1. maradona mi è SEMPRE stato sulle pelotas.

    ma mi fanno profondamente schifo quelli che spalano letame e denunce sui morti – e quindi anche su di lui –
    cercando di arraffare un pò di soldi a scapito di chi non può più difendersi…
    ammesso che ci sia qualcosa da difendere.

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