Roma, 20 mag – Siamo agli sgoccioli della campagna elettorale per le Elezioni europee del 26 maggio, e la lotta è più che mai senza quartiere. Da un lato le forze sovraniste che si vedono ogni giorno falciate di visibilità, con ban di pagine e profili personali, segnalazioni di massa, de-indicizzazione da browser e motori di ricerca; dall’altra le forze sorosiane-globaliste che con la scusa di “fermare l’odio” sono organizzate in eserciti di segnalatori e censori, ormai istituzionalizzati e determinati a cacciare nell’ombra ogni forma di opinione non allineata al pensiero unico, in particolar modo su Twitter e Facebook.

Le ingerenze di Avaaz

Così sta facendo Avaaz ad esempio, una Ong americana di pressione politica internazionale, vicina a Soros e nota per essere specializzata in ingerenze sulle elezioni di Paesi sovrani e democratici. Altro che i fantomatici troll russi che nell’oscurità avrebbero cospirato per far vincere Trump, la Brexit e Salvini: questi lo fanno alla luce del sole, e con il benestare della stampa allineata. Come è accaduto settimana scorsa, quando Avaaz ha raccolto plausi da mezza Europa dopo aver fatto oscurare 23 pagine Facebook vicine a M5S e Lega a suon di segnalazioni. Bene, in questi giorni Avaaz sta mandando questa email ai suoi iscritti, con preghiera di condivisione:

“Questa è davvero un’emergenza: l’estrema destra potrebbe VINCERE le elezioni europee!”, è l’allarmato incipit della missiva. “Vogliono revocare gli accordi sul clima, deportare i migranti, devastare l’ambiente… dai diritti umani alla natura, se ne avranno la possibilità faranno a pezzi tutto quello che questo movimento difende!”. E prosegue puntando il dito contro la piaga dell’astensionismo, grande alleato delle destre: “Ma possiamo fermarli. Perché la verità è che se vinceranno, non sarà perché la maggioranza della popolazione li sostiene, ma perché molti di noi, alle europee, non votano”. Sostenendo che “Pochi punti di affluenza in più potrebbero cambiare completamente i risultati” arriva al punto: “Se con questa email raccoglieremo i fondi necessari, Avaaz lancerà una campagna DI MASSA perché i cittadini dei paesi chiave votino, dirigendosi a milioni di persone con video, pubblicità, cartelloni, azioni e manifestazioni con un semplice messaggio: votare per fermare l’odio”. Insomma, una Ong americana (ma non è l’unica) sta raccogliendo donazioni per pilotare i risultati elettorali contro i partiti di destra. Un’ingerenza gravissima che sta avvenendo nell’indifferenza (o nel silenzio-assenso) di media e politici.

Stando a quanto comunicato sul sito, ad oggi Avaaz ha raccolto oltre 32mila euro che utilizzerà per manovrare l’opinione pubblica a proprio piacimento. “La responsabilità democratica fa parte del nostro Dna”, si legge sul sito della Ong. La responsabilità di intromettersi nei processi democratici, sarebbe meglio dire. “La comunità di Avaaz – sempre da quanto si può leggere sul sito – agisce in 15 lingue grazie a un team di professionisti sparsi per il mondo e a migliaia di volontari. La nostra azione (firmando petizioni, finanziando campagne di comunicazione e azioni sul campo, inviando e-mail e facendo pressione sui governi, organizzando proteste ‘offline’, per le strade e nelle piazze e altri eventi) vuole far sì che il punto di vista e i valori dei cittadini in tutto il mondo influiscano sulle decisioni che riguardano tutti noi”. Quali valori e di quali cittadini?

Cristina Gauri 

2 Commenti

  1. Oltre a essere finanziate da stranieri che hanno depredato l’Italia,molte ong sovranazionali chiedono anche soldi alle loro vittime ignare.I soldi non gli servono dato che sono sponsorizzati dalle ricchissime oligarchie occulte proprietarie della moneta tutta privata con cui schiavizzano gli stati.Gli spiccioli che raccolgono servono solo per dire che sono stati finanziati dalla “gente” e quindi per legittimarsi come movimenti

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