Roma, 20 mag – Alla fine il Consiglio dei ministri si farà oggi, in due tranche. Il Cdm è convocato per questo pomeriggio alle 16 – per far fronte ad alcune misure in scadenza, come le leggi regionali – poi sarà sospeso e riprenderà alle 20.30 per affrontare i dossier più corposi. Lo si apprende da fonti di governo. La notizia della convocazione di certo non allenta la tensione in seno alla maggioranza. Lega e M5S (avversari alle Europee) sono ai ferri corti in vista di quello che sarà l’ultimo Cdm prima del voto di domenica. A Palazzo Chigi i due vicepremier arriveranno “l’uno contro l’altro armati”. Matteo Salvini non rinuncia al suo dl Sicurezza bis sul fronte immigrazione e porti chiusi, mentre Luigi Di Maio punta tutto sul dl Famiglia, contrapposto alle misure volute dal titolare del Viminale, in una sorta di gara di priorità. Il tutto in vista delle Europee, in una campagna elettorale senza esclusione di colpi.

Salvini all’attacco: “M5S in sintonia con il Pd”

Il leader della Lega è su tutte le furie per lo sbarco in diretta tv degli immigrati dalla Sea Watch a Lampedusa: “Chi ha dato l’ordine ne dovrà rispondere”, ha detto ieri sera, “magari qualche collega di governo”. Poi se l’è presa anche con i magistrati. E questa mattina ha attaccato a Coffe break su La7: “Ad oggi sono orgoglioso che rispetto ai 10 mila sbarchi dello scorso anno siamo a quota mille. Mi spiace che questo crei uno scontro politico: vale per Renzi come per Di Maio che più o meno dicono le stesse cose in questi giorni ma io continuo a fare il mio lavoro”. E rincara la dose: “I problemi sono i no e in questo periodo dal M5S, in sintonia con il Pd di Zingaretti, ci sono stati diversi no: flat tax, cantieri. Penso sia la campagna elettorale”.

­La replica di Di Maio: “La Lega va nel pallone”

Dal canto suo, il capo politico del M5S Luigi Di Maio risponde per le rime: “Sta emergendo una verità: ci avviamo a risolvere il problema migranti e la Lega va nel pallone, perché non ha più argomenti. Se i ricollocamenti funzionano loro di che parlano. Ormai sono un disco rotto, monotematici, parlano solo di migranti e quando non sanno che dire la sparano. Mi auguro che dopo il 26 maggio tornino normali”. Ma Salvini non molla: il suo dl Sicurezza bis stasera deve essere in Cdm, sebbene solo per un “esame preliminare“. Quest’ultimo provvedimento conterrà “aggravanti per chi aggredisce i poliziotti”, dice il leader della Lega rifacendosi agli scontri di ieri sera a Firenze durante una protesta contro di lui. Ma anche “norme contro gli scafisti”, anticipa ancora il ministro dell’Interno.

Toninelli: “Spero dl Sicurezza sia scritto bene”

In merito il ministro pentastellato dei Trasporti Danilo Toninelli commenta: “Spero che venga scritto bene perché mi dicono i tecnici che c’erano alcuni problemi di natura tecnico-giuridica, di compatibilità con le convenzioni internazionali, va fatto anche velocemente perché insieme va il decreto famiglia di Di Maio che è molto importante, circa 1 miliardo di euro”. Insomma, ora la parola sta al premier Giuseppe Conte, il quale non ci sta a farsi tirare per la giacchetta – al sottosegretario leghista Giorgetti che lo accusa di non essere super partes replica: “Grave mettere in dubbio la mia imparzialità“. In ogni caso, sta al presidente del Consiglio decidere l’ordine del giorno: lasciando fuori i decreti della discordia potrebbe evitare lo scontro frontale in Cdm.

Adolfo Spezzaferro

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