Firenze, 24 mag – Dopo la trovata della piattaforma votoarcobaleno.it  che permette di individuare quali siano i candidati più “gay friendly” alle europee, adesso anche i social per incontri romantici si tingono di impegno politico. Iacopo Vigevano,  attivista Lgbt e candidato con una lista affiliata al Partito Democratico alle amministrative di Firenze ha avuto un’idea geniale: per racimolare voti “gay”, si è messo in cerca sull’app prediletta di incontri omossesuali: Grindr.

Il profilo su Grindr

Vigevano si è creato un profilo sull’app che si rivolge a un target prettamente maschile gay e bisessuale. Ma lo ha fatto solo perché così potesse parlare meglio agli utenti del suo programma politico e nello specifico agli utenti gay. “Dopo anni di esperienza nel settore dell’energia e dei rifiuti, vorrei contribuire con la mia capacità lavorativa al benessere della mia città. E credo di poter contribuire anche con la mia esperienza personale tra discriminazioni e lotta per i diritti civili“, racconta il candidato PD, e ha creato dunque il suo account  “solo come candidato”: “Il problema è che volevo occuparmi dei diritti Lgbt, ma non sono riuscito a mettere insieme tutte le associazioni. Mi sono domandato: una parte del mio voto viene da chi è attento alle tematiche ambientali, ma come faccio a intercettare quelli attenti alle tematiche gay?”.

“Tutti i gay hanno Grindr”

Scacco matto grazie all’applicazione Grindr: “In questo modo mi hanno contattato, e ho contattato, circa mille persone. Tutti i gay single hanno Grindr. E secondo me anche metà dei gay non single. Qualcuno mi ha apertamente sostenuto e mi ha assicurato che mi darà un aiuto. Con 300 di loro sono riuscito a parlare direttamente, a prendere un caffè, a chiacchierare anche solo per qualche minuto. È un’operazione a costo zero e conosci un sacco di persone divertenti”.

Ilaria Paoletti

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