Firenze, 10 dic – Cosa ci fa la sagoma di Patrick Zaky dentro il presepe del Quartiere 2 di Firenze? No, non è l’inizio di una barzelletta, anche se avrebbe tutti i requisiti per esserlo. Il presepe esiste davvero ed è posizionato a Villa Arrivabene: è stato realizzato dagli artisti del Gruppo Donatello con l’entusiasta placet dell’amministrazione dem locale, decisi ad «omaggiare» lo studente egiziano Patrick Zaky, iscritto all’Università di Bologna e arrestato a febbraio a Il Cairo. Come noto la vicenda di Zaky è divenuta un caso internazionale, nonostante il ragazzo sia cittadino egiziano e non italiano e pertanto non si capisce per quale motivo l’Italia dovrebbe ingerirsi negli affari legali di uno Stato sovrano.



Nel presepe non manca più nessuno. Nemmeno Zaky

«Il nostro vuole essere un pensiero e un augurio perché Patrick possa tornare libero subito, e speriamo che questo possa avvenire presto» ha dichiarato il presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi. «Insieme agli artisti del Gruppo Donatello, che hanno realizzato l’immagine, abbiamo voluto – prosegue il Presidente – dedicare a Patrick questo omaggio sperando che la difficile situazione sua e degli altri dissidenti possa risolversi al più presto nel migliore dei modi». I poveri pescatori siciliani prigionieri in Libia per Pierguidi non erano abbastanza degni di menzione, evidentemente.

C’è pure Pierguidi

Nel presepe si vede Zakyin forma di sagoma, ricalcando le fattezze dell’immagine già usata da Amnesty International. E visto che la scena non era già abbastanza affollata, Pierguidi ha deciso di far mettere pure la sua di sagoma, che un po’ di culto della personalità non guasta mai. L’intero presepe di Villa Arrivabene, dove ha sede il Quartiere 2, da sei anni ormai si compone di sagome di legno dipinte a mano dal Gruppo Donatello, una associazione artistica fiorentina attiva dal 1949.

Non mancano nemmeno i medici

«Quest’anno tra i personaggi del nostro Presepe – conclude Pierguidi – abbiamo voluto rappresentare anche un medico ospedaliero, a simboleggiare la nostra riconoscenza verso il personale sanitario, medici, infermieri e volontari, che stanno lottando contro il Covid. È un omaggio doveroso e davvero sentito per il quale ringrazio il Gruppo Donatello, che come ogni anno ha saputo allestire un Presepe bellissimo e ricco di significato». Con buona pace del significato simbolico e profondo del Presepe che – ci sembrava di ricordare – non era  stato pensato per essere un teatrino di rivendicazioni socio-politiche ma manifestazione evidente e tangibile dell’Incarnazione.

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

  1. Speriamo che il medico ospedaliero sia uno di quelli che ti curano davvero, e non uno di quelli che seguono alla lettera i protocolli assassini del governo.

Commenta