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Roma, 2 apr – Ancora una bomba, ancora un attacco terroristico antifascista. L’ordigno “depotenziato” è esploso la scorsa notte in via Giorgio Giorgis, a Fiumicino, davanti alla sede del circolo 2punto11. Gli attentatori hanno piazzato una tanica da 5 litri innescata con polvere pirica e collegata a una miccia, piena oltretutto di escrementi di cane e frattaglie di pollo. Un gesto ignobile che la dice lunga sui soggetti che l’hanno compiuto e su chi diffonde davvero un clima di odio politico.

Agenti del commissariato di Fiumicino, digos e artificieri sono giunti sul posto immediatamente, riscontrando gravi danni alle auto parcheggiate e alla saracinesca della sede. “La bomba fatta esplodere stanotte davanti alla nostra sede non ci intimidisce, anzi, ci sprona ad essere sempre più decisi nella nostra azione politica”, si legge nel comunicato diffuso dall’associazione 2punto11.

La solita matrice

“Non possiamo però non registrare un’escalation di intolleranza e violenza negli ultimi tempi. Senza piagnistei, perché è un rischio che mettiamo in conto per chi fa militanza politica. Ma dobbiamo sottolineare come sia il risultato dell’antifascismo militante e della campagna d’odio di questi ultimi tempi contro chiunque non sia allineato al pensiero unico di sinistra”, afferma poi l’associazione che ha subito l’attacco dinamitardo.

Lunedì notte l’associazione 2punto11 aveva subito un attacco vandalico, con la serranda della sede imbrattata da macchie di vernice e la scritta: “Nun ve volemo”. Quale sia la matrice di entrambi i gesti non è difficile dedurlo.

Alessandro Della Guglia

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