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Foggia, 2 ago – I lavoratori nostrani devono arrangiarsi con le montagne russe ogni giorno per recarsi anche presso il più umile centro di lavoro trovato con tanta fatica. E gli stranieri? Semplice, portiamoli noi in bus. Quarantacinque lavoratori stranieri ora possono usufruire del servizio dei trasporti pubblici messi a disposizione dalla Provincia di Foggia.



Baraccopoli “pubbliche”

La metà di questi braccianti di fortuna, sfruttati per pochi euro nei campi, attualmente vive nella baraccopoli di Borgo Mezzanone (tra Manfredonia e Foggia). L’altra metà  ha la residenza a “Casa Sankara”, cittadella di prefabbricati a San Severo.  I lavoratori hanno trovato lavoro presso due aziende di Poggio Imperiale, due aziende all’avanguardia in questa sperimentazione anti-caporalato.

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“Spingere incontro tra domanda e offerta”

Il segretario generale della Flai Cgil, Daniele Iacovelli, spiega: “Il progetto è finalizzato fondamentalmente a spingere l’incontro tra domanda ed offerta nei luoghi deputati e cioè nei centri per l’impiego e fornire strumenti esistenti per permettere all’azienda di ottimizzare quei processi burocratici che pesano nell’organizzazione del lavoro. Un processo complicato e lungo che grazie alla messa a disposizione da parte della Regione Puglia e della Provincia di Foggia dei trasporti e con le nuove Foresterie, potrà nel tempo strutturarsi e diventare un’importante alternativa”. Insomma, se aveste dubbi, ricordate che ai nostri sindacati dei lavoratori italiani ormai non importa più nulla.

Ilaria Paoletti

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3 Commenti

  1. Se mai glie ne è importato!… Per quanto ho potuto constatare io “de visu”, il “sindacato” CGIL, pura e semplice “cinghia di trasmissione” del partito “pidiesse”, i lavoratori Italiani li ha sempre strumentalizzati a mo’ di “grimaldello”, di “piede di porco” per “scardinare” modelli sociali e governi non graditi agli allora “comunisti”, oggi, autonomatisi P.D. (rasti). Il tutto, per sostituirli col putridume, la cialtroneria, l’invasione viscida, sordida e vigliaccamente violenta di moltitudini composte da scarti & rifiuti di paesi-cesso e la sfacciata, strafottente delinquenza conclamata che siamo costretti a sciropparci quotidianamente. Buona fortuna! Italia!

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