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Roma, 2 ago – A Luigi Di Maio non è affatto piaciuta la relazione sulle condizioni del Ponte Morandi. Il vicepremier è così tornato a invocare la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia. “Le percentuali di corrosione riportate nella tabella della perizia depositata – ha scritto Autostrade in una nota- confermano in che la capacità portante degli stralli era ampiamente garantita, come hanno dimostrato anche i risultati delle analisi compiute dal laboratorio Empa di Zurigo e dall’Università di Pisa. Quindi, l’eventuale presenza di una percentuale ridottissima di trefoli corrosi fino al 100% non può in alcun modo aver avuto effetti sulla tenuta complessiva del Ponte”.

La reazione del ministro per lo Sviluppo Economico è arrivata oggi via Facebook: “Ieri è uscita la relazione dei tre periti chiamati a valutare le condizioni del ponte Morandi. Ci sono tante cose all’interno della perizia che mettono i brividi – scrive Di Maio – ma una in particolare: la mancanza per 25 anni di interventi significativi di manutenzione, praticamente da quando la competenza ha smesso di essere dello Stato”.

“Al più presto revoca delle concessioni”

Questo per il vicepremier “è inaccettabile”, dunque “bisogna avviare al più presto il procedimento di revoca delle concessioni ad Autostrade per l’Italia. Il nostro compito è anche quello di fare capire, a questi signori, che il governo adesso li controlla, per impedire che il profitto prevalga sul bene collettivo. Questo è il miglior modo per onorare le vittime della tragedia di Genova. E il governo unito su questo è la migliore risposta che possiamo dare alle loro famiglie”.

Alessandro Della Guglia

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