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Monza, 2 set – Lacrime amare dai beffardi sorrisi. Vettel, in un contatto al primo giro con Hamilton, consegna all’inglese la vittoria. Tanto di cappello a Kimi Raikkonen che ha dimostrato ancora una volta di non aver perso la dura scorza di campione del mondo.
Il Gran Premio d’Italia inizia a Monza nel peggiore dei modi. Un corpo a corpo tra Vettel e Hamilton sbatte il ferrarista sull’erba alla prima tornata. Vettel riparte ultimo mentre il rivale della Mercedes è secondo. Fortunatamente è il compagno di Seb, Kimi Räikkönen, a tenere botta a Lewis difendendo la prima posizione. I primi 10 giri sono una battaglia assidua tra Bottas, Hamilton e Raikkonen per la conquista della prima piazza ma, nelle retrovie, uno scatenatissimo quanto furioso Vettel rimonta fino alla decima posizione.
Nel frattempo, si inserisce nella lotta per il podio anche Verstappen. Il giovane olandese attacca e supera Bottas al giro 16 anche se il finlandese della freccia d’argento non molla la presa. Vettel, nel frattempo, si incolla agli scarichi della Force India di Ocon e lo passa senza indugi aggrappandosi alle posizioni che contano. Il tedesco della rossa è quinto alle spalle di Räikkönen, rientrato quarto dopo lo stop. Al 25esimo giro dalla Red Bull di Ricciardo si alza una fumata bianca: motore rotto per l’ennesima volta quest’anno, la sesta per la precisione. Il pilota della casa austriaca è furibondo.
Al 30^ giro Vettel viene richiamato ai box e rientra in gara solo decimo alle spalle del francese della Haas, Romain Grosjean. Ora Vettel deve ricominciare da capo perché Hamilton pesta come un dannato e si distacca da Räikkönen. Ci pensa Bottas a tenere a bada Räikkönen, avvicinandolo al compagno inglese rientrato terzo dopo lo stop. Dal 40esimo giro tra Raikkonen ed Hamilton scoppia una bagarre al cardiopalma: anche se l’inglese ne ha visibilmente di più il ferrarista non molla di un metro facendo impazzire la tribuna Ferrari. Bottas e Verstappen, dietro al duo anglo – finlandese, battagliano arduamente. Un contatto tra i due causa una penalità di 5 secondi per Verstappen. Vettel, nel frattempo, si francobolla all’alettone della Red Bull di quest’ultimo ma non riesce a fare di più. Cuce secondi su secondi e termina la gara quarto sfruttando la penalità di Verstappen. Hamilton vince un gran premio che sa molto di amaro. 30 punti lo staccano dal ferrarista che, assieme al compagno Raikkonen, possono solo che riceve applausi e lacrime dal pubblico di Monza.
Enzo Facchi

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