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Digione, 16 giu – Mentre tutto il mondo è impegnato ad accusare l’uomo bianco di razzismo e atrocità commesse contro neri e immigrati, in Francia i suddetti immigrati si scannano tra di loro mettendo a ferro e a fuoco proprio quelle città in cui l’uomo bianco li ha accolti.

Ieri, lunedì, è stata la quarta serata di scontri sanguinosi tra diverse etnie per le strade di Digione. Protagonisti sono un gruppo di giovani ceceni, arrivati anche da altre città della Francia per vendicarsi del pestaggio subito da un 16enne ceceno avvenuto lo scorso 10 giugno. Secondo quanto riportato da Le Figaro, l’adolescente avrebbe aiutato degli amici di origini balcaniche a difendersi contro un gruppo di spacciatori maghrebini, e questi per risposta lo avrebbero massacrato di botte. La locale comunità cecena ha dichiarato guerra ai nordafricani e da quattro giorni 150 uomini armati di coltelli, mazze da baseball e altre armi battono la città, con l’approvazione di non pochi residenti, secondo quanto riporta il sito News-24 France, per punire uno per uno gli spacciatori (che si sono a loro volta organizzati con pistole e AK-47). Tutto è iniziato con l’attacco a un bar shisha venerdì sera. In seguito la polizia ha disperso la folla usando gas lacrimogeni. Secondo quanto riferito, dieci persone sono rimaste ferite nelle violenze.

 

Gli scontri sono proseguiti per tutto il fine settimana. Nella giornata di domenica sui social network è apparso il video di un’auto che piomba a tutta velocità davanti a un gruppo di ceceni prima di rovesciarsi rovinosamente. Armata di tubi e altri oggetti, la folla si è precipitata verso l’automobile danneggiata. I media locali riferiscono che l’autista è rimasto gravemente ferito ed è tutt’ora ricoverato in ospedale. Diverse voci non confermate sostengono che l’auto fosse guidata da un membro di una banda rivale.

I disordini, secondo quanto riportato dal sito France 3, si sono propagati anche a Nizza, dove è scoppiata una sparatoria intorno alle 23:00 di domenica sera nel quartiere Liserons, situato nella zona est della città; il bilancio è di tre feriti, di cui uno gravissimo. Lo ha dichiarato il pubblico ministero di Nizza. Si sarebbe trattato di un «tutti contro tutti» fra membri delle comunità cecena, magrebina e capoverdiana, in un contesto di traffico di droga. La rissa sarebbe iniziata su Internet a seguito di un «appello nazionale» lanciato all’interno della comunità cecena per vendicare il 16enne picchiato. Il sogno petaloso del multiculturalismo e della convivenza pacifiche tra etnie è servito.

Cristina Gauri

10 Commenti

  1. “Il sogno petaloso del multiculturalismo e della convivenza pacifiche tra etnie è servito.”
    Olè populismo è fatto. Petaloso… 😀

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