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Roma, 30 mag – Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, fa un duro mea culpa sulle elezioni appena trascorse.

“Schiantati dal voto utile”

“La nostra proposta è stata schiantata dal richiamo al voto utile” dichiara Nicola Fratoianni “questa fase politica è stata segnata dalla polarizzazione di uno scontro. E in questo scontro il bisogno di difendersi dall’onda nera ha prevalso su tutto il resto. Un racconto a cui tutti abbiamo contribuito e che ha portato i cittadini a votare dove sembrava più forte la possibilità di fare resistenza“. Queste le parole di Fratoianni a un’intervista a Il Manifesto, che “addossa” le responsabilità della sconfitta della sinistra a questa fantomatica “onda nera”, che avrebbe defraudato la sinistra dei “contenuti” che un tempo promulgava. “L’onda nera c’è” dice Fratoianni “E ha messo in secondo piano i contenuti necessari per recidere le radici su cui quell’onda ha costruito la sua forza”.

“La destra radicale ha prevalso”

Ma, nonostante questo, Fratoianni ammette che i piccoli partiti sono stati “cannibalizzati” dai grandi. “Gli elettori hanno scelto chi sentivano più efficace per fermare le destre. Ci hanno considerati insufficienti e poco credibili.”Il voto ci pone un’altra questione: collocare lo sforzo di ricomposizione e rigenerazione dentro la costruzione di un’alternativa alle destre. Il nodo non può essere più aggirato. Non possiamo chiuderci fra noi dicendo che abbiamo ragione ma non ci hanno capiti. Senza rinunciare ai nostri valori e contenuti, occorre dichiararsi pienamente coinvolti dalla richiesta che viene dal paese: costruire un’alternativa a una destra che raggiunge il 50 per cento e in cui la destra radicale sta sul 40″.

La “mano tesa” al M5S

La soluzione? “Accorparsi” al Movimento Cinque Stelle. “Serve rivolgersi ai 5 Stelle e favorirne il cambio di prospettiva. Per tirarlo dentro questo campo. “Perché questa alternativa abbia gambe serve un lavoro sociale per riconquistare tutti quelli che sono andati a destra e che hanno smesso di votare. Serve mettere mano ai nodi su cui il centrosinistra è stato sconfitto. Non pretendo che il programma sia il nostro. Ma si devono porre al centro i diritti e le libertà, lo dico a M5S. Se il tema è la costruzione di un’alternativa la discussione si fa tra diversi. Ma non si può immaginare un’alternativa continuando a inseguire l’avversario sul suo stesso terreno” . E alla domanda sulle sue eventuali dimissioni, Fratoainni sembra l’eco di Luigi Di Maio. “A questa domanda risponderò alla direzione del partito. È un dovere comunicare le mie scelte innanzitutto davanti agli organismi dirigenti e alla mia comunità politica.”

Ilaria Paoletti

1 commento

  1. L’ipocrita buonista ed autoreferenziale fratoianno , esperto in staffette pro immigrati e protezione di delinquenti rom a scapito di italiani in difficoltà e con sfregio delle popolazioni terremotate, di cui a sinistra non frega un cazzo a nessuno, dovrebbe essere indagato per alto tradimento e gravi offese al ministro dell’intero……….. ma , come ben sappiamo , essendo il fratoianno comunista immigrazionista ed anti italiano gode di una immunità pressoché totale , dovuta ad una ben nota casta burocrate impunibile ed al di sopra della legge………la solita palude sinistrorsa,con tanto di menzogne e latrati della solita stampa serva e sinistra.

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