Roma, 11 nov – Frecciabianca in Sicilia, da Palermo a Messina via Catania. Qualcuno potrebbe dire “finalmente”. Ma è un bluff abbastanza pittoresco. Obiettivamente poco simpatico per una regione che, come più volte anche su queste pagine abbiamo ricordato, avrebbe un disperato bisogno di infrastrutture di qualità.



Il Frecciabianca in Sicilia più lento dell’Intercity

Come riporta Il Fatto Quotidiano, il Frecciabianca appena inaugurato in Sicilia è lo stesso Intercity con la nuova livrea. Lo slogan “il Frecciabianca sbarca in Sicilia”,annunciato dalle Ferrovie dello Stato, è quindi un mezzo bluff, nonostante l’inaugurazione in pompa magna e il celebrativo taglio del nastro, con la presenza dell’amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi, e Giancarlo Cancelleri, sottosegretario ai Trasporti del M5s.  “Per la prima volta una Freccia di Trenitalia percorrerà i binari siciliani, da Palermo a Messina via Caltanissetta, Enna e Catania, collegando l’isola con il sistema dell’alta velocità”, affermano le Fs.

L’alta velocità senza alta velocità

A quanto pare, di nuovo il treno non ha nulla. Neanche l’alta velocità. Nelle stesse tratte del precedente, infatti, impiega più tempo. Non molto (circa sei minuti), ma comunque di più. Ed è uguale all’Intercity che già è presente sui binari in Sicilia. Come spiega Michele Barresi di Uiltrasporti Messina, esperto delle strutture ferroviarie siciliane: “È la stessa locomotiva E464 degli attuali Intercity già usata in Sicilia, nulla di nuovo ma un ottimo prodotto già impiegato per analoghi servizi in altre parti d’Italia. Dovremmo concentrarci sulla performance delle linee perché non è l’abito che fa il monaco”.

Alberto Celletti

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