Roma, 11 nov – E’ boom di richieste di ritocchi estetici da parte degli under 18 per piacere secondo i canoni dei social. E in un caso su tre a spingere per il ritocchino è la madre dei minori. A lanciare l’allarme all’Adnkronos è Daniele Spirito, specialista in chirurgia plastica a Roma e Como e docente della Scuola di specializzazione in chirurgia plastica dell’Università di Milano. “L’Inghilterra – ricorda l’esperto – ha approvato una legge che vieta ai minori botox e filler per gonfiare le labbra, dati i numeri esorbitanti registrati tra gli adolescenti, ma anche in Italia servono più filtri“.



Boom di ritocchi estetici per i minorenni, spesso incoraggiati dai genitori

Ritocchini per piacere di più sui social. “Spesso – denuncia lo specialista – sono proprio i genitori a dare di buon grado il benestare o a incoraggiare il ritocco. Registriamo una domanda altissima di correzioni di inestetismi in ragazzi molto, troppo giovani. E i genitori – spiega Spirito -, chiamati a dare il proprio consenso scritto per interventi di chirurgia estetica sui minori, sono spesso d’accordo con i figli. In molti casi – sottolinea l’esperto – la decisione è frutto di episodi di bullismo, subiti a scuola o nel contesto sociale. In altri deriva da un’insicurezza interiore amplificata dall’incremento dell’utilizzo dei social network. Molto spesso, infatti, le richieste dei giovanissimi sono dettate proprio dal condizionamento dei social. In ogni caso – fa presente – è molto probabile che manchi la giusta consapevolezza”.

L’allarme dell’esperto: “Prima dei 18 anni è meglio non fare interventi”

Nello specifico, spiega Spirito, “si tratta di ragazzi molto giovani, che soffrono il disagio, per lo più per esiti di acne, orecchie a sventola, nasi molto pronunciati o perfino seni poco prorompenti. Tra le ragazze si fa sempre più largo il ricorso al lip filler, il riempitivo per ‘gonfiare’ la bocca e avere labbra carnose e sensuali. Ma prima di avere compiuto i 18 anni – avverte il medico – è meglio non intervenire. Rifare una parte del proprio corpo presuppone una scelta ponderata e motivata e non ci si può rivolgere alla chirurgia o alla medicina per essere più belle in foto o catturare più like. La percezione di sé perde aderenza con la realtà ed è facile incorrere in errori e scelte sbagliate da cui poi è difficile tornare indietro“.

“I genitori devono saper dire di no”

Ma soprattutto è una questione di salute (mentale). “Ricorrere ai trattamenti di medicina o chirurgia estetica prima di avere compiuto 18 anni – ammonisce il chirurgo – comporta moltissimi rischi. Innanzitutto quello di cambiare idea e pentirsi quando si acquista maturità. Bisogna poi attendere che i lineamenti diventino definitivi con l’arresto della crescita prima di ragionare su una loro correzione. Ed esiste infine il rischio – spiega Spirito – di entrare in età già molto piccole nel vortice del ritocco senza freni. L’obiettivo è proteggere i minori, per questo serve il consenso scritto di entrambi i genitori ma spesso, purtroppo, sono proprio loro a incoraggiare i figli”. Ecco perché “serve un intervento congiunto – spiega -: nel caso in cui il ritocco desiderato non poggia su basi serie e consapevoli il genitore deve dire no. Ferma restando l’etica del professionista che può rifiutarsi di eseguire l’intervento”, conclude l’esperto.

Insomma, è soltanto colpa degli influencer? In realtà, venuto meno il sano e costruttivo conflitto generazionale, i genitori-amici-complici e maturi quanto i loro figli invece di proteggerli li espongono a rischi gravi a livello psicologico per farli essere più vincenti sui social.

Ludovica Colli

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