Roma, 15 lug – L’Algeria ha deciso di aumentare di altri 4 miliardi di metri cubi le sue forniture di gas all’Italia già a partire dalle prossime settimane. I 4 miliardi supplementari saranno consegnati dalla compagnia nazionale Sonatrach a Eni e ad altri clienti italiani.

Aiuto dall’Algeria

Lo ha scritto sul suo sito l’agenzia di stampa algerina Aps. L’Algeria, si legge su Aps, ha già fornito all’Italia dall’inizio dell’anno 13,9 miliardi di metri cubi di metano, superando del 113% i volumi previsti, e conta di consegnare da adesso alla fine del 2022 6 miliardi di metri cubi supplementari (compresi i 4 annunciati oggi). Per l’agenzia di stampa algerina, il paese nordafricano “ha relazioni privilegiate con l’Italia” e “questa decisione rafforza ancora i legami storici fra l’italiana Eni e il gruppo petrolifero algerino Sonatrach”. Aps ricorda che le forniture all’Italia di gas algerino sono state al centro di colloqui che ha avuto il presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune col suo omologo italiano Sergio Mattarella e col presidente del Consiglio Mario Draghi. Le due parti hanno convenuto di accrescere il partenariato energetico fra i due paesi.

Il peso di Algeri

Lo scorso aprile l’Eni – su indicazione del governo – aveva chiuso un accordo con Sonatrach per incrementare le forniture di gas algerino e ridurre la dipendenza da quello russo. Con quella firma, l’Algeria è diventata il primo fornitore di gas dell’Italia. Già nel 2021, il Paese nordafricano ci forniva 21 miliardi di metri cubi (era il secondo, dopo la Russia che ne forniva 29). Gli accordi di aprile prevedevano volumi crescenti di gas a partire dal 2022, per arrivare a 9 miliardi di metri cubi aggiuntivi all’anno entro il 2023-24 attraverso il gasdotto Transmed, che congiunge l’Algeria all’Italia. A maggio, poi, l’intesa si è ulteriormente rafforzata con l’accordo di Roma che vede Eni impegnata nello sviluppo di alcuni nuovi giacimenti di gas scoperti da Sonatrach in Algeria, che garantiranno in prospettiva ulteriori 3 miliardi di metri cubi all’Italia. Il peso delle forniture algerine lo si vede già nei dati giornalieri: lo scorso sabato ne sono entrati 54 milioni di metri cubi, contro i circa 30 di gas russo. Una posizione contrattuale forte che ora peserà sulla bilancia degli equilibri.

Sergio Filacchioni

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