Berlino, 22 ago – Non siete abbastanza accoglienti? Credete che l’immigrazione sia un business sulla pelle degli europei? Pensate che la politica delle porte aperte sia una follia?Siete dei maledetti razzisti e ovviamente dovete curarvi. Ecco allora che in Germania, alcuni ricercatori dell’Università di Bonn, Lubecca e del Laureate Insitute for brain research di Tulsa, hanno pensato bene di tirar fuori la medicina che fa per voi. Non è affatto una burla, si tratta proprio di uno studio scientifico finalizzato a rendervi meno ostili nei confronti degli immigrati. Partendo dal presupposto che in Europa è in atto il “più grande movimento di rifugiati dalla fine della Seconda Guerra Mondiale”, i ricercatori sono arrivati alla conclusione che se tutti avessimo un po’ più dell’ormone ossitocina nel sangue saremmo davvero più sottomessi e accoglienti. Questo simpatico risultato si otterrebbe grazie al fatto che l’’ossitocina, secreta dall’ipotalamo, è immagazzinata nella parte posteriore dell’ipofisi, da dove attraverso la via nervosa e la circolazione del sangue si diffonde nell’organismo e arriva tra le altre cose a stimolare la “capacità di comportarsi con altruismo”.

La ricerca è stata pubblicata dall’autorevole rivista Proceedings of the National academy of sciences of the Usa ed illustra l’esperimento attuato dagli studiosi. Eccolo nel dettaglio: a circa 100 persone-cavie è stato girato un questionario per valutare il loro atteggiamento verso i migranti. Dopodiché sono stati consegnati loro 50 euro che avrebbero potuto donare a 50 migranti oppure tenere per sé. Alla metà delle cavie è stata prima spruzzata dell’ossitocina tramite uno spray nasale, mentre agli altri un farmaco placebo. A quel punto chi era già particolarmente ben disposto nei confronti dell’accoglienza dei migranti con l’ossitocina tendeva a raddoppiare l’entità della donazione nei loro confronti mentre coloro che invece avevano in precedenza un atteggiamento negativo risultavano impermeabili all’azione della sola ossitocina. In pratica chi di per sé è già sottomesso all’idea dell’accoglienza con questo ormone diventa totalmente disponibile ad aprire le porte. Su chi non si è ancora conformato invece l’ossitocina non fa apparentemente alcun effetto. In apparenza appunto, perché una volta informati della tendenza ad accogliere migranti (nel caso dell’esperimento a donare loro dei soldi) da parte di chi è già assuefatto all’idea, l’azione dell’ossitocina inizia a fare effetto anche nei soggetti più restii che iniziano a quel punto a fare piccole donazioni.

Per il professor Rene Hurlemann del Dipartimento di psichiatria dell’Ospedale universitario di Bonn che ha guidato questa ricerca: “Se le persone di cui ci fidiamo, come insegnanti, vicini di casa e amici rappresentano un modello positivo rendendo evidente il loro atteggiamento positivo nei confronti dei rifugiati, probabilmente più persone si sentiranno motivate ad aiutare. In un tale contesto prosociale, l’ossitocina può aumentare la fiducia e minimizzare l’ansia”. Per farla breve l’idea è questa: prima grazie ad un’apposita propaganda politica e scolastica inizierete ad essere persuasi che l’immigrazione è una splendida cosa, poi se non sarete ancora del tutto rimbecilliti o anche se lo sarete (giusto per sicurezza e per rendervi ancora più incapaci di pensare autonomamente) vi verrà somministrata una bella cura. A quel punto non farete altro che accogliere a braccia aperte chiunque. Sorridete, la droga del terzo millennio è in arrivo.

Eugenio Palazzini

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