Roma, 2 giu – Si celebra il 2 giugno la Giornata Mondiale dei disturbi del comportamento alimentare, sulla questione si è espresso il professor Giorgio Nardone, psicologo e psicoterapeuta, direttore del Centro di Terapia Strategica di Arezzo, evidenziando come i casi di disturbi alimentari siano cresciuti esponenzialmente nel periodo Covid, caratterizzato, soprattutto per i giovani, da chiusure forzate, restrizioni e lockdown vari che hanno contribuito a creare delle problematiche e disturbi comportamentali in moltissimi ragazzi.

Disturbi alimentari cresciuti esponenzialmente

Lo stesso esperto ha parlato della situazione che si trovano a dover affrontare gli specialisti nel quotidiano, sottolineando come, ad esempio, la casistica di anoressia giovanile sia moltiplicata per circa sette volte durante la pandemia: “In particolare, l’anoressia giovanile restrittiva, vale a dire con digiuno – che nel periodo più acuto della pandemia si è presentata con manifestazioni davvero tragiche come ad esempio ragazzine che avevano perso fino a venti chili in due mesi – è sicuramente il disturbo che maggiormente continua ad offrire una sfida per noi terapeuti anche oggi”. Nardone ha inoltre affermato in maniera inequivocabile: “è comunque evidente che i disturbi alimentari sono cresciuti esponenzialmente nel periodo del Covid”.

Limitazioni e restrizioni come cause dei disturbi

Alla domanda se a fronte dell’aumento così marcato dei disturbi alimentari durante il periodo delle limitazioni anti Covid-19, si iniziassero ora a notare segni di miglioramento, lo psicologo ha delineato uno scenario non positivo, affermando: “Per il momento no. L’ondata di casi è stata così marcata che attualmente ci troviamo ancora ad affrontare quegli stessi casi e non abbiamo ancora la possibilità di dire se con il nuovo contesto si potrà assistere ad un ridimensionamento del fenomeno”. Poco alla volta, tutti gli effetti negativi della disastrosa gestione della situazione pandemica da parte del governo in questi due anni stanno venendo alla luce e riconosciuti anche dagli esperti. Quello che manca è la presa di responsabilità da parte della politica per le sue scellerate scelte, che non hanno fatto altro che causare disturbi e problematiche soprattutto tra i giovani.

Andrea Grieco

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