Roma, 8 nov – Minorenne e tanto ingegnoso lo “spacciatore” di green pass falsi: un’attività durata fino alla denuncia per truffa che lo ha condannato.



“Spacciatore” di green pass falsi

Ha 17 anni il minore “spacciatore” di green pass falsi ed è di Rieti. La vendita, che avveniva online, aveva via via generato interesse anche all’estero: alcuni russi non ancora identificati si sarebbero interessati ai “prodotti” del ragazzo, tanto da chiedergli di collaborare. Un’attività da potenziali decine di migliaia di euro al mese: il giovane li spendeva in beni di lusso e in criptovalute. A rivolgersi a lui centinaia di persone, che lo contattavano attraverso un canale Telegram: il cliente versava 150 euro sul conto del ragazzo “spacciatore” e riceveva uno dei green pass appena elaborati. Si poteva acquistare anche un “pacchetto green pass” ad un prezzo forfettario. Gli incassi? Circa 20mila euro in 7 giorni.  Quanto ai depositi, il giovane pare abbia utilizzato la carta di credito del padre, un noto professionista di Rieti ma non coinvolto nella vicenda.

La denuncia per truffa

Ciò che ha portato il ragazzo a essere scoperto è stato, però, un suo tentativo di truffa: la presunta vittima aveva pagato il denaro per il green pass, ma il giovane non si era accontentato e le aveva richiesto ulteriori pagamenti. A quel punto la donna lo ha denunciato alla polizia. Gli agenti della postale di Roma insieme alla procura di Genova sono riusciti a rintracciarlo. Pare che le sue prime parole – riportate da il Giornale –  siano state:”Sì, sono io che faccio i green pass falsi, ennè?” avrebbe risposto il ragazzo alla polizia. Una storia, quella delle contraffazioni del lasciapassare verde, che plausibilmente durerà ancora per molto tempo. La settimana scorsa avevamo riportato la notizia dei nove lasciapassare contraffatti sequestrati, tra i quali c’era uno posseduto dall’attore romano Pippo Franco.

Alberto Celletti

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