Roma, 13 feb – “Io ho quel che ho donato” direbbe qualcuno, ma a quanto pare, nei caso dei grillini con gli abruzzesi, il “dono” in realtà era solo un’esca elettorale; non proprio un “regalo” fatto con il cuore quindi. E forse questo è uno dei motivo per cui ora il M5S in Abruzzo si ritrova rabbiosamente con un pugno di mosche in mano. Per cui Grillo ieri, durante il suo spettacolo Insomnia. Ora dormo! andato in scena a Bologna ha lanciato un violentissimo attacco al popolo abruzzese in merito ai risultati elettorali delle regionali: “Io accetto tutto, accetto che il popolo abruzzese abbia deciso e ha fatto benissimo. Chiedo solo una cosa ufficialmente, che ci diano indietro i 700 mila euro che gli abbiamo dato l’anno scorso, quattro ambulanze e gli spazzaneve a turbina“. La somma di cui parla Grillo si riferisce ai 700mila euro di autotassazione dello stipendio che i consiglieri regionali pentastellati hanno devoluto alla regione durante il Restitution Day 2018: somma destinata all’acquisto di 4 autoambulanze, come riporta IlPescara.

“I grillini al governo prendano le distanze”

“Gli abruzzesi hanno fatto la loro scelta e dovrebbero dire che le cose che gli abbiamo dato noi ‘ve le ridiamo indietro‘. È giusto o no?”, ha rincarato il comico durante il suo spettacolo, “Quello che sto prendendo adesso è il malox con la vaselina“. Le parole di Grillo hanno suscitato l’ira del Pd, che chiede all’ala pentastellata del governo di dissociarsi. “Caro Grillo gli abruzzesi non si comprano“, ha detto Stefania Pezzopane, “Hai proprio sbagliato i calcoli. Però adesso è tutto più chiaro. Come fa al governo, M5s fa ogni cosa solo per tornaconto elettorale“. E Filippo Sensi aggiunge: “Conte, Salvini, Di Maio e compagnia prendano immediatamente le distanze dalle gravissime dichiarazioni di Grillo rivolte agli abruzzesi. Il ‘garante’ di uno dei due partiti di governo non può permettersi simili toni, non c’è satira che tenga”.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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