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Roma, 2 feb – Più che una notizia è un’indiscrezione, anzi un’ipotesi che però non sembra così assurda per quanto possa di primo acchito apparire incredibile. Secondo Dagospia, che spesso vuol pensare male ma ci azzecca, Beppe Grillo è intenzionato a mollare il M5S per fondare un nuovo movimento. Il comico sarebbe fortemente contrariato per la linea soft intrapresa dai pentastellati e non si fiderebbe più del candidato premier Di Maio.
Secondo Dago, il fondatore dei Cinque Stelle sta pensando di creare quindi un altro soggetto guidato da Alessandro Di Battista (da qui la sua mancata candidatura), per risvegliare l’ala “movimentista” e protestataria, di fatto abbandonata a favore di quella attuale più paludata e istituzionale. Sempre secondo Dagospia, Beppe Grillo vorrebbe puntare a un movimento quindi più legato all’originario “vaffa” che all’odierna pacatezza.
Difficile però che il tutto salti fuori adesso, in vista delle elezioni del 4 marzo. Più probabile una rottura ufficiale dopo le elezioni, ammesso che le cose stiano davvero così e che appunto Grillo voglia davvero consumare questo strappo inaspettato fino ad oggi. Fatto sta che alla vigilia delle elezioni il comico genovese si è fatto un nuovo blog e appare sempre più defilato rispetto alle dinamiche pentastellate.
Eppure Grillo ha già smentito seccamente su Facebook quanto riportato da Dagospia: “Secondo D’Agostino starei fondando un nuovo partito. E’ strano: mentre La Repubblica e Porta a Porta si danno al gossip, quelli del gossip si credono grandi esperti di politica. Da domani Montecitorio si sposterà all’Isola dei famosi e il problema sarà impedirgli di mangiare”.
Alessandro Della Guglia

2 Commenti

  1. Cosa volete che rifondi.
    Era d’accordo con l’establishment e con Casaleggio sin dall’inizio: canalizzare protesta, poi dare tutto ai Casaleggio (cioè agli speculatori dietro loro) e farsi da parte per salvare la faccia.
    Ci vorrebbe un Duce per poi far ricadere sui figli le colpe dei padri.
    GRILLO TRADITORE DEGLI ITALIANI DEI NOSTRI FIGLI.

  2. Il Beppuccio molla la sua creatura perché si è accorto che ha creato un “mostro” d’ignoranza; oppure perché chi lo “dirige” (il Beppuccio) gli ha detto che il suo compito è terminato.

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