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Palermo, 10 mag – “Se le mie canzoni piacciono a Matteo Salvini, non ho alcuna responsabilità. Con le dovute differenze, anche Dante è stato letto da cani e porci”. Francesco Guccini ospite al Conservatorio AScarlatti di Palermo parla così.

“Odore di fascismo”

Le elezioni sono alle porte e tutti scendono in campo nel circo mediatico per dire la “loro”: in Italia la moda è quella dell’opinione vip, per cui poteva forse non mancare anche la figura del cantautore impegnato? In conferenza stampa è stato chiesto al cantautore emiliano il suo pensiero in merito alla dichiarazione di Matteo Salvini, rilasciata alla trasmissione Matrix, di essere un grande fan delle sue canzoni.  “Nonostante il razzismo che fasce della popolazione manifestano” dice Guccini “i politici, per fini elettorali, percorrono il solco tracciato dalla gente, non credo che in Italia sia tornato il fascismo, però si sente l’aria”.

“Solo i rapper hanno qualcosa da dire”

L’artista settantanovenne ha fatto dell’allure politica la sua pietra di volta, sebbene abbia dichiarato di non aver “mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni”. A Rolling Stone, lo scorso febbraio, aveva dichiarato: “C’è stato il periodo eroico, diciamo così, dei cantautori, mentre oggi il mercato musicale segue altre logiche. Forse c’è ancora qualche rapper che ha qualcosa da dire”. Speriamo non sia del tutto così.

Ilaria Paoletti

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7 Commenti

  1. I nuovi fascisti vestono di rosso, sono i criminali sinistroidi, i radical chic della peggior specie che disprezzano qualsiasi forma di libertà di pensiero e di espressione e stanno devastando la nostra cultura e la nostra identità per sacrificarli sull’altare del progressismo becero sorosiano.
    ESTINGUETEVI, criminali parassiti!

  2. Ed io sento puzza di merda. La stessa in cui avete gettato voi il paese. Dannata generazione di sessantottini. Falliti.

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