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Adolf-HitlerRoma, 20 apr – Lui è tornato, ma in realtà, a 127 anni esatti dalla sua nascita, possiamo ben dire che non se n’è mai andato. Prima del romanzo di Timur Vermes e del film tratto da esso, di David Wnendt, che immaginano ironicamente un Adolf Hitler redivivo, lo spettro del Führer del nazionalsocialismo ha continuato ad aleggiare per l’Occidente.



Nel 1990, un avvocato statunitense, Mike Godwin, pronunciò quella che da allora è nota come “Legge di Godwin”: “Mano a mano che una discussione su Usenet si allunga, la probabilità di un paragone riguardante i nazisti o Hitler si avvicina ad 1” (Usenet era ed è una rete simile a Internet, che agli inizi del web ne contese il primato, perdendo). Era una rielaborazione, adeguata all’epoca informatica, di ciò che il filosofo di origini ebraiche Leo Strauss aveva formulato nel 1953 nel suo Natural Right and History: la reductio ad hitlerum. Si tratta di un falso sillogismo utilizzato per screditare l’avversario dialettico: ti piace la pittura? Piaceva anche a Hitler, quindi va da sé che presto invaderai la Polonia.

In effetti, non c’è argomento in cui il Cancelliere non venga evocato. E non c’è personaggio che non sia candidato a rappresentarne la reincarnazione: di volta in volta, il nuovo Hitler è Salvini, o Putin, o Trump, o Assad, e così via. Hitleriano, va da sé, è anche chiunque non accetti le virtù della società multirazziale, chiunque esprima dubbi, perplessità, preoccupazioni verso la nostra estinzione programmata. Paragoni in cui la malafade e inversamente proporzionale alla plausibilità storica. Hitler, in effetti, non è più un personaggio storico, ma ormai un’essenza del male disincarnata, destoricizzata, una nube di negatività assoluta tanto minacciosa quanto inafferrabile. Egli è il “male assoluto”, secondo la definizione che ne diede Gianfranco Fini, estendendo la qualifica a tutto ciò che con esso aveva avuto a che fare (ivi compresa l’esperienza storica da cui provenivano i padri biologici e politici dell’ex presidente della Camera). È il grado zero della storiografia, anche se gli storici di professione hanno nel frattempo prodotto biografie hitleriane degne di interesse.

Eppure l’Hitler storico continua a essere sovrastato dall’immagine metafisica del Male incarnato che egli continua a monopolizzare. Se Benito Mussolini gode oggi di vaste simpatie popolari e di un interesse storiografico variegato e stratificato (tant’è che i vari Fiano appaiono universalmente come patetici e talebani quando vogliono procedere con una damnatio memoriae giudiziaria fuori tempo massimo), se persino su Stalin lo storico Domenico Losurdo può pubblicare un libro volto a demolirne la “leggenda nera”, Hitler resta nell’iperuranio cupo della pura malvagità e da lì non si può muovere. Egli si sottrae alla discussione, al dibattito, alla ricerca, alla razionalità stessa.

La cosa genera anche contraddizioni e psicodrammi divertenti. Si pensi solo che il Mein Kampf è stato reso disponibile ai lettori tedeschi solo pochi mesi fa, e fra mille dibattiti e perplessità, tanto da sollevare qualche dubbio: come può un’idea tanto mostruosa (il nazionalsocialismo) contaminare e rischiare di diffondersi in mezzo al trionfo di un’idea tanto meravigliosa (la democrazia)? E come non ricordare le polemiche che accompagnarono l’uscita del film La Caduta, a cui non si contestava alcun passaggio della ricostruzione storica, ma solo alcune scene in cui il Führer si mostrava gentile con le sue assistenti. Affinché l’impalcatura metafisica regga, è infatti necessario che Hitler non abbia mai rivolto un gesto o un pensiero gentile a nessuno, è necessario che sia stato massimamente malvagio sempre e con chiunque, senza attenuazioni. In compenso, i dettagli sulla sua sessualità depravata vera o presunta vanno bene, perché danno un ulteriore tocco mefistofelico al tutto (per inciso: in un’epoca in cui ogni malattia diventa un motivo di “rispetto” ed empatia, perché si continua a usare come elemento mostrificante pseudo-rivelazioni storiche come “aveva un solo testicolo”, “era impotente” e così via? In un’epoca in cui non esistono orientamenti sessuali illegittimi, vale ancora come insulto il pettegolezzo da retrobottega storico in cui si sussurra cosa a Hitler piacesse farsi fare a letto?).

Si tratta, peraltro, di derive relativamente recenti, come recente è la stretta giudiziaria su tutto ciò che riguardi quel periodo: in Francia, la legge Fabius-Gayssot contro il revisionismo olocaustico è del 1990, in Italia la legge Mancino contro la “discriminazione razziale” è del 1993. La discussione sulla possibilità di vietare per legge il “negazionismo” anche in Italia è addirittura recentissima, per non parlare delle già citate crociate di Fiano contro i gadget mussoliniani. Insomma, la distanza temporale da quelle tragedie non rasserena gli animi, ma li esacerba. Ciò che un tempo si poteva discutere, è diventato dogma. È come se, in una generale crisi di legittimità di tutto un sistema, servisse una ridotta estrema e paranoica attorno ad alcuni fondamentali. È come se Hitler fosse vivo, ma a tenerlo in vita non fossero gli scienziati pazzi crociuncinati di certi film anni ’60, bensì gli apprendisti stregoni di un mondo che ha ormai paura anche della propria ombra.

Adriano Scianca



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14 Commenti

  1. Ai banksters che si sono impossessati con le banche centrali private della stampa del denaro a costo zero e con cui schiavizzano interi paesi, Italia compresa da quando si sono presi(1992) la Banca d’Italia, chiunque ha avuto il coraggio di nazionalizzare la produzione di moneta (Italia e Germania ambedue nel 1935) è da denigrare in continuo. Lo vediamo nella loro avversione ai nazionalismi e “populismi”. E la gente informata e ingannata dai loro media e pennivendoli ci casca alla grande

  2. Mi sono sempre chiesto perchè chiamare le V1-V2-V3…, con il nome arma di rappresaglia (Vergeltungswaffen) ? sulla enciclopedia zionist wiki dice perchè gli inglesi bombardarono per primi le città Tedesche. Non credo solo per questo, leggendo i discorsi di Hitler prima dello scoppio e dopo i giornali, le poche fonti certe non contraffatte dai vincitori, si evince chiaramente la malafede i ricatti le menzogne enormi delle famiglie reali europee e d’oltre oceano, che governavano come schiavisti e governano ancora. Sempre in lotta fra loro, ma uniti se minacciati. Solo i Savoia vennero puniti con l’ esilio dorato per la loro vile inezia.
    Discorsi attuali che sembrano preparati su riferimenti odierni, contro un nemico viscido che cambia nome ma che adotta sempre le stesse tecniche perfezionate dai vinti (op. Paperclip). Per questo bisogna vietare, demonizzare, arrestare, imprigionare e uccidere la Verità.
    .
    Non scrivo bene spero di farmi capire, perdonate il mio Italiano.

  3. ma andate a cagare comunisti di merda, avete crepato il paese, stiamo con le pezze ar culo e ancora parlate di Hitler, ancora parlate del nazzismo????? Parliamo dei soldi che si mangia il PD, parliamo di stato/mafia, parliamo delle onlus con i loro business esorbitanti, parliamo dei terremotati senza un tetto, parliamo del presente. Avete trasformato l’italia in un bordello!!!!!!!!
    Tranquilli che Hitler se sparato proprio per non vedere questo schifo!!!!!!!!!!!!!!!!!

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