Home » Ibm, 8mila persone non assunte per puntare sulle IA: le difficoltà dei trapassi tecnologici

Ibm, 8mila persone non assunte per puntare sulle IA: le difficoltà dei trapassi tecnologici

by Alberto Celletti
1 commento
Ibm punta su IA

Roma, 3 mag – Ibm punta sulle IA invece che sul personale umano. Come riporta l’Ansa, il colosso americano ha deciso di sostituire circa il 30% del personale con intelligenze artificiali nei prossimi cinque anni.

Ibm punta sulle IA: sospese 7.800 nuove assunzioni

Ibm punta dritto sulle IA e annuncia di aver sospeso l’assunzione di circa 7.800 nuovi lavoratori nell’area di back office, i quali saranno sostituiti da processori intelligenti nei prossimi cinque anni. Lo afferma l’amministratore delegato Arvind Krishna in un’intervista a Bloomberg, da cui vengono anche altre dichiarazioni. Su tutte, quella riguardante i ruoli non rivolti alla clientela che impegnano circa 26.000 dipendenti, sui quali si specifica esattamente che “potrei facilmente vedere il 30% sostituito dall’intelligenza artificiale e dall’automazione in un arco di 5 anni”. Il massimo dirigente ha però poi aggiunto: “Trovare talenti è più facile oggi rispetto a un anno fa”.

I cambiamenti sono naturali, ma anche un minimo di apprensione

I salti tecnologici o i mutamenti strutturali della società, si sa, possono provocare disagi socioeconomici seri, sebbene temporanei, relativi soprattutto ai mestieri che non trovano mercato nel nuovo contesto. Si pensi alla rivoluzione di internet, tra quelle più recenti, che ha svuotato molti uffici pubblici in favore dei servizi telematici negli ultimi trent’anni.  Ma anche ad altri mutamenti passati, non necessariamente tecnologici o sociali, come quelli dell’alfabetizzazione della prima metà del XX secolo che ha reso alcuni lavori (come quelli del noto “scrivano”, ovvero colui che scriveva per i clienti analfabeti) inutili, producendo disoccupazione. La differenza, forse, è lo spostamento su un versante esclusivamente tecnologico e nella fattispecie delle intelligenze artificiali, che potenzialmente potrebbe svolgere, se non tutte, la maggior parte delle attività umane. Grandi prospettive tecniche e di costi, ma forse qualche apprensione in più. Chiaro è che la società dovrà trovare un modo per ristrutturarsi adeguatamente e fare in modo che “i 7800 non assunti da Ibm” lo siano in altri contesti.

Alberto Celletti

You may also like

1 commento

fabio crociato 3 Maggio 2023 - 10:23

Non si quando e da questo nasce la speculazione, comunque verrà tutto giù come un castello di carte che vorrà essere ritentato, ritentato e ritentato ancora, spedendo una infinità di individui nella cuccia.
L’ IA dovrebbe essere sperimentata e risperimentata in sistema chiuso, anti-danno.

Reply

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati