Roma, 16 dic – Sarà un Capodanno di chiusure e divieti. Strano, a sentire la retorica vaccinista e considerando che siamo alla fine del 2021, a quasi due anni dallo scoppio dell’emergenza da Covid. Eppure, il tempo non sembra passato neanche di un giorno.

Capodanno 2022 di chiusure, da Nord a Sud

Il vaccino che avrebbe dovuto salvarci tutti e ricondurci alla normalità, a quanto pare, non lo ha fatto. Si tratta di un elemento incontrovertibile, visto che tre quarti della popolazione iniettata del siero Pfizer, Moderna o Johnson & Johnson non sono bastati a fermare i divieti, le restrizioni, le costrizioni. E non solo per i sempre ghettizzati “non vaccinati”, ma per tutti. Come dimostrano i provvedimenti delle amministrazioni sull’ormai prossimo Capodanno 2022.

Come riporta Tgcom24, le misure per “arginare la risalita dei contagi” (che siano quasi sempre senza sintomi è un dettaglio che è ormai stancante pure da ripetere) sono tante e riguardano – che gioia – un’Italia finalmente unita nel segno della repressione. O della depressione, fate voi. Da Roma, alla Campania, per poi risalire a Milano e riscendere a Bologna: non c’è scampo per nessuno. Altro che “pioggia”, come si legge: è un diluvio universale di ghetti.

Nella capitale il bel Capodanno di chiusure che ci attende si manifesta con la mancata organizzazione del tradizionale “concertone”. Il sindaco Roberto Gualtieri lo ha infatti annullato. E con queste parole lo ha giustificato l’assessore Alessandro Onorato: “Era tutto pronto per celebrare il Capodanno in grande stile e riportare Roma al centro dei grandi eventi”, ma “in questo momento la nostra priorità è e deve essere quella di salvaguardare la salute dei romani evitando assembramenti che possono aggravare una situazione pandemica che, pur sotto controllo, presenta aspetti preoccupanti”.

Salvaguardare la salute, quasi sempre questioni di starnuti. Ma è davvero noioso e addirittura deprimente. A seguire nella sempreverde crociata per la salute non poteva mancare la Campania di Sua Maestà Vincenzo De Luca, pronto a mettere sotto controlllo il virus per l’ennesima volta e a salvare i destini dei campani da morte e pestilenza certe: divieto di eventi e manifestazioni che  “possano dar luogo a fenomeni di assembramento o affollamento”. Ovviamente, confermato anche l’obbligo di mascherina anche all’aperto, in ogni luogo non isolato.

E dal 23 al 25, oltre che i giorni 31 e 1 gennaio 2022, vietata pure la vendita con asporto di bevande, alcoliche e non. Perché Sua Maestà è stato molto chiaro: “Abbiamo stabilito che non si possono fare feste in piazza, perché nella settimana tra Natale e Capodanno ci giochiamo la tranquillità di vita delle nostre famiglie e la possibilità di tenere aperte le attività economiche”. Insomma, nel dubbio che qualcuno voglia festeggiare per strada, meglio non dargli da bere nemmeno per festeggiare in casa. A posto così, signor De Luca.

Trentino e Milano, nessun festeggiamento. Puglia unica eccezione

Niente concerti e festeggiamenti nemmeno in Trentino, a Pinzolo, a Madonna di Campiglio o Trento che sia. Così hanno deciso i sindaci, troppi contagi, salviamo vite. Il primo cittadino di Trento, Franco Ianeselli, ci tiene a tenere il punto: “Il momento non permette di rischiare. Niente ritrovi di massa in piazza Duomo, non è proprio il caso. Festeggeremo in modo diverso, con uno spettacolo di luci e musiche con i solisti dell’orchestra Haydn e uno spettacolo di video-lighting che si sposerà alla perfezione con le installazioni di Mariano Detassis che stanno già illuminando gli edifici e i monumenti di tutta la città”.

La capitale economica della Nazione seguirà la stessa triste scia: a Milano nessun evento o concerto, per dare meglio il messaggio del Capodanno di chiusure che attende tutta l’Italia. Addirittura non c’è mai stata neanche l’ipotesi di un evento pubblico nell’agenda di Palazzo Marino. E Bologna segue allo stesso modo: la città sarà un tripudio di piazze vuote e strade deserte.

Strano che in questo delirio praticamente generalizzato si salvi un personaggio in cerca d’autore come il presidente della regione Puglia Michele Emiliano, che ha così dichiarato a Stasera Italia, su Rete 4, a differenza di molti suoi colleghi: “Cancellare la movida di Capodanno, o addirittura lo shopping natalizio, onestamente mi sembra una misura un po’ eccessiva in questa fase, tanto più che i vaccini stanno facendo il loro dovere. Lo stanno facendo abbattendo i contagi e le morti in modo elevatissimo, quindi dobbiamo avere un po’ di equilibrio”.

Stelio Fergola

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1 commento

  1. Per conoscenza molti di noi si sono abituati a festeggiare ben altro fuori dal chiasso senza senso.
    Se la suonino tra di loro, miscredenti ateo guidati.

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