Roma, 20 dic – Il cibo da strada è da profughi per Vincenzo De Luca. Il “dottor presidente” della regione Campania ancora una volta senza freni a Mattino Cinque News, come riportato da Tgcom24.

Cibo da strada e da profughi, il divieto di De Luca

Il cibo in strada non piace al presidente De Luca, specialmente in tempo di Covid e di vaccini, oltre che di restrizioni. E chissà che non si possa rinverdire il tanto caro lockdown nelle stesse modalità dei bei tempi andati. Le parole di De Luca su Canale 5 sono state chiare ed esaustive: “La pizza se la possono portare a casa tutti, è vietato fare i cafoni e consumarla in strada come tanti profughi. Cerchiamo di fare come a Barcellona, dove il consumo di alcol è vietato sempre, non per il Covid, ma per ragioni di decoro urbano”. Ovviamente, la dichiarazione ha scatenato le ovvie polemiche.

Divieto dal 23 dicembre, e spariranno anche i tavolini

Il divieto di consumare il cibo in strada, quello “da profughi”, sarà attivo dal 23 di dicembre e sarà in vigore fino al primo di gennaio. A quel punto, anche i tavolini in strada dovranno sparire. Non sarà consentito neanche consumare un cornetto o una pizzetta seduti. I commercianti, ovviamente, non si sono mostrati entusiasti della decisione (per usare un eufemismo). La dichiarazione riportata è altrettanto schietta tanto quanto le parole di De Luca:  “Porterà effetti negativi: qualcuno rinuncerà a consumare mentre fa shopping in questi ultimi giorni di acquisti. Il provvedimento è un po’ troppo drastico. Non si può essere definiti cafoni se si decide di consumare un panino al volo mentre si fanno altre cose”

Alberto Celletti

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1 commento

  1. Quindi prima dell’ arrivo dei “profughi”, i “profughi” erano i napoletani ?! Basta con i fuori di boccia !

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